La grande noia
La persistenza dei campi di alta pressione e del tempo stabile toglie ogni entusiasmo in ambito meteorologico, soprattutto negli appassionati, che dal tempo si aspettano momenti ben più frizzanti e movimentati.
Che bella giornata! La locuzione risale ai tempi d’oro della meteorologia in Italia, quando ad ogni appuntamento con le mitiche previsioni (al tempo solo televisive o radiofoniche) ci si trovava dinnanzi a colpi di scena rocamboleschi o a una ritmica tra sole, pioggia, vento e neve degna delle migliori band rock. Il bel tempo era il sole, mentre la pioggia recava disturbo. Adesso viene invece invocata per via della siccità strisciante, oggi al nord, domani al sud.
Oggi tutto è cambiato. poche sorprese, tanto piattume. A questo aggiungiamo solo qualche sobbalzo dovuto ad estemporanei eventi estremi, per altro deleteri al nostro territorio e anche alla precezione che la gente ha del tempo. Un tempo che viene per questo distorto e mal interpretato.
E tutto perchè? Per via dell’alta pressione. Si, proprio il grande anticiclone, divenuto da oltre un anno una figura quasi permanente sul Mediterraneo e sull’Europa centro-occidentale, lascia ben poco spazio ai colpi di scena di un tempo.
Tanta stabilità, un tempo che mette in fila giorni e giorni tutti uguali. Così l’interesse della gente per la meteo, questa affascinante scienza salita alla ribalta del grande pubblico grazie all’avvento del web, tende a disperdersi. I lettori disertano, i fruitori dei forum spariscono, gli stessi previsori si sentono cassintegrati.
Anche in meteorologia non c’è più lavoro? Fortunatamente le previsioni hanno sempre il loro pane quotidiano, sia con il bello che con il cattivo tempo. In più l’allentamento della tensione post-invernale è l’occasione per aggiornarsi, studiare, specializzarsi in una materia che ha sempre qualcosa di nuovo da insegnare, giorno per giorno.
Ma ragazzi, diciamocelo sinceramente ,prendendo in prestito il titolo di una famosa canzone del passato: tutto il resto è noia…
Autore : Luca Angelini