La fase TEMPORALESCA tra giovedì e venerdì: quali le regioni più colpite?
Altra fase instabile pronta a partire.

Un flusso di correnti instabili sta nuovamente per inserirsi da sud ovest sull’Italia settentrionale e centrale, andando a coinvolgere anche l’isola di Sardegna. Sono attese già per mercoledì 6 alcune "strisciate" temporalesche, che andranno a coinvolgere il settentrione e la Sardegna, in un contesto variabile.
I fenomeni sono attesi soprattutto lungo i rilievi e la fascia pedemontana, ma potranno a tratti spingersi anche sulle zone pianeggianti e persino costiere tra la notte ed il mattino.
Giovedì 7 invece, congiuntamente allo sfondamento più netto di un’ansa depressionaria da ovest, è previsto l’inserimento di un corpo nuvoloso più
organizzato, che determinerà precipitazioni anche di tipo temporalesco a partire dalla Sardegna.
I fenomeni si muoveranno poi alla conquista delle regioni nord-occidentali e in parte potranno lambire le coste e l’immediato entroterra delle regioni centrali tirreniche.
Nel pomeriggio di giovedì è previsto un peggioramento più netto su gran parte del nord, moderato sulle zone interne del centro con annessi rovesci e temporali, che il nostro modello segnala più intensi sul settore di nord-ovest e l’alta Toscana.
Tra la sera e la notte su venerdì i fenomeni
insisterebbero ancora al nord, in parte anche al centro, con possibili nubifragi a cavallo tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia.
Venerdì 8 sono attesi ancora dei temporali tra regioni centrali, nord-est ed Emilia-Romagna, associati a locali grandinate e colpi di vento, mentre entro la mattinata il tempo dovrebbe migliorare non solo in Sardegna, ma anche su tutto il nord-ovest.
E’ possibile che una parte di questi temporali raggiunga tra il pomeriggio e la serata di venerdì anche le regioni meridionali, specie le zone interne campane, Molise e nord Puglia.
Confermato peraltro il netto miglioramento previsto nella giornata di sabato su tutta la Penisola, eccezion fatta per residui temporali in sede appenninica centrale e forse meridionale.
Autore : Alessio Grosso
