L’estate INFINITA…nelle grandi aree urbane
Ce lo dicono in molti, ce lo scrivono in tanti: basta caldo, l'estate sembra infinita.

Le giungle d’asfalto anticipano la partenza della stagione estiva nelle grandi aree urbane. Già da maggio il caldo è insistente tra i palazzi, tra le vie senza alberi e grondanti di cemento.
L’estate per chi vive in città si trasforma in un tormento costante che persiste per molti mesi, almeno sino a metà settembre. Le zanzare sono anche più longeve ed alcune, annidate nelle caldaie, resistono anche sino alla fine di novembre.
Il caldo cittadino diventa ancora più irritante se si vive in un appartamento esposto a sud e con muratura esterna scura, cioè favorevole all’assorbimento del calore. Un calore che viene poi restituito all’ambiente durante la serata e la notte, mantenendo le temperature su valori prossimi ai 25-26°C.
Se al settentrione l’arrivo di temporali rinfrescanti spesso pone fine rapidamente alla calura più intensa con la fine dell’agosto, la stessa cosa non si può dire per le città del sud. Molti palermitani usano l’aria condizionata in macchina anche a pieno ottobre.
Già, il condizionatore. Con le città in crescita esponenziale non è più un lusso ma un’arma di difesa indispensabile contro l’aggressione della calura, a patto che lo si usi con criterio. Ci siamo sempre battuti contro gli abusi di questi apparecchi che portano spesso dipendenti pubblici e privati ad ammalarsi di bronchite a causa di temperature eccessivamente basse nei locali di lavoro.
Il caldo comunque può arrivare a peggiorare disturbi psichici portando questi soggetti a compiere gesti sconsiderati. Questa estate 2009 si sta dimostrando longeva ed infinita per molte città italiane, anche senza che si raggiungano record termici eccezionali.
Chi vive in campagna, in montagna o al mare spesso non è in grado di capire cosa significhi sopportare una stagione calda tanto lunga.
Autore : Alessio Grosso
