L’anticiclone persisterà sul Mediterraneo almeno sino a fine mese, poi…
Il rinforzo delle vorticità zonali, trascinerà sull'Europa un nuovo anticiclone foriero di temperature miti ed una generale assenza di freddo. Qualche cambiamento forse dal mese di febbraio in avanti.
In queste ultime ore stiamo sperimentando un nuovo, brusco approfondimento delle circolazioni di bassa pressione sull’oceano Atlantico settentrionale, ma siamo solo all’inizio di un processo di ricompattamento del Vortice Polare che porterà come conseguenze, una nuova distensione dell’alta pressione oceanica sull’Europa. Entro la fine del mese, il nostro continente sperimenterà infatti una brusca accelerazione della corrente a getto zonale; verrà ripristinato una nuova forte differenza di pressione e di temperatura tra la fascia delle latitudini polari e subpolari contro la fascia intermedia nella quale il clima mediterraneo ne fa parte a pieno merito.
La massima espressione di questo nuovo pattern dell’atmosfera verrà raggiunto proprio in quest’ultima settimana di gennaio, sperimenteremo infatti una straordinaria accelerazione della corrente a getto occidentale. Grandi circolazioni di bassa pressione terranno sotto scacco il tempo atmosferico dei settori settentrionali europei, laddove venti di tempesta potranno manifestarsi in più di un’occasione a cavallo tra il Regno Unito (soprattutto la Scozia) e le coste occidentali della Norvegia.
Imponente sarà il richiamo di aria temperata oceanica che dai settori centrali dell’oceano Atlantico, verrà "risucchiata" dalla furente attività ciclonica alle latitudini più settentrionali. Ne deriverà un innalzamento della fascia anticiclonica subtropicale che troverà la sua massima espressione alle latitudini meridionali d’Europa, risultando quindi di fondamentale importanza nell’influenzare anche il tempo atmosferico relativo all’area Mediterranea. Entro i prossimi 7-9 giorni prevediamo infatti un generale, ulteriore addolcimento delle temperature su tutto il Paese, la circolazione tendenzialmente occidentale accumulerà spesso e volentieri addensamenti nuvolosi anche compatti lungo i versanti esposti, riferendoci quindi alle regioni del lato Tirrenico. In questa sede non si escludono brevi ed occasionali piovaschi, anche in assenza di una vera e propria perturbazione.
L’inverno batterà in ritirata anche sull’est Europa e sulla Russia occidentale; la forza e la persistenza di una ventilazione così tesa occidentale, trascinerà infatti le sopraccitate masse d’aria temperate oceaniche sino al cuore del continente euroasiatico. Le masse d’aria gelida di origine artica o continentale saranno confinate alla Siberia centrale ed orientale, lontane dall’Europa.
Vie d’uscita a questa situazione? Ne riparleremo in modo più approfondito nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi