10:41 27 Settembre 2023

L’anticiclone e il pericolo INONDAZIONI: quando il SOLE nasconde i rischi!

L'alternanza tra lunghi periodi di siccità e improvvisi eventi alluvionali causa preoccupazioni crescenti. Mentre il territorio richiede urgenti interventi di tutela, i fondi spesso mancano a favore di altre priorità. Quando gli anticicloni si allontanano temporaneamente, si verificano nubifragi devastanti, con fiumi parzialmente ostruiti e terreni impermeabilizzati che contribuiscono alle catastrofi. La gente, sotto un sole apparentemente costante, ignora sempre più i rischi e dimentica gli eventi recenti. E ora, cosa succederà?

 

Nel nostro Paese si passa ormai da lunghi periodi secchi a repentine fasi quasi alluvionali o del tutto alluvionali, e quando questo accade ci si dispera per non aver fatto nulla per tutelare il territorio. 

Ora il tempo per fare gli interventi ci sarebbe, ma ti dicono: "mancano i fondi, ci sono altre priorità" e puntualmente quando gli anticicloni mollano temporaneamente la presa sull’Italia, si abbattono nubifragi catastrofici, i fiumi semi ostruiti, i terreni duri e la cementificazione selvaggia fanno il resto e si fa la conta delle vittime.

La gente nel frattempo non si preoccupa più del tempo atmosferico, tanto dice: "c’è sempre il sole" e non ne percepisce più i rischi, dimenticando cosa è successo di grave solo pochi mesi prima nella propria zona. 

E’ anche vero che negli ultimi anni, a causa della tenuta ostinata degli anticicloni, il volto piovoso dell’autunno (fase delicatissima dell’anno per il rischio inondazioni) praticamente si è visto pochissimo e le prime precipitazioni rilevanti sono arrivate solo a dicembre, addirittura in qualche caso sottoforma di neve, anzichè di pioggia. 

C’è davvero il rischio che possa ripetersi un salto di stagione così drastico? Fintanto che dalle mappe si vedranno simili mostri non è affatto escluso, questa è prevista per venerdì 6 ottobre e si nota una corrente in quota da nord-ovest che si spinge sul nostro Paese ma con l’alta pressione pronta subito a riguadagnare la scena:

La situazione è inquietante perchè quella degli anticicloni sembra una staffetta, appena un promontorio sembra stanco, ecco che ne arriva un altro a dargli il cambio dalle zone subtropicali e la catena non si spezza più, le temperature restano sopra la media, non piove e si vive un tempo sospeso, o meglio una negazione del tempo.

Quando potrà sbloccarsi la situazione? Dal raffronto delle mappe un cambiamento rilevante non si scorge almeno sino alla fine della prima decade di ottobre, quando finalmente le medie degli scenari proposti segnalano un abbassamento del flusso zonale atlantico e l’inserimento di qualche perturbazione:

Ma dobbiamo crederci? E’ attendibile questa linea di tendenza? La durata dell’anticiclone, una volta instaurato, è di circa 2-3 settimane, dunque i tempi per un cambiamento dal 10 ottobre in poi sarebbero più che maturi. Sull’entità di questo mutamento delle condizioni atmosferiche ci sarà da discutere. 

Autore : Alessio Grosso