00:00 6 Aprile 2018

L’anomalia barica potrebbe persistere per TUTTO il mese di aprile?

L'evoluzione prevista per gran parte del mese di aprile mette in evidenza ancora una volta l'incapacità degli anticicloni di prendere possesso del Mediterraneo.

L’anomalia barica potrebbe persistere per TUTTO il mese di aprile?

Uno schema barico che se fosse capitato in inverno avrebbe probabilmente determinato tante precipitazioni nevose a spasso per l’Europa. Invece arriva in primavera, quando proprio non te lo aspetteresti e le conseguenze sono comunque quelle di un tempo instabile alle nostre latitudini.

Infatti la presenza di un anticiclone bloccante sul nord del Continente costringe le figure depressionarie in arrivo dall’Atlantico a sterzare verso sud, infilandosi sull’Iberia e poi raggiungendo il Mediterraneo centrale e dunque anche l’Italia.

Le mappe che vi mostriamo mettono in evidenza in maniera eloquente questa anomalia, che dovrebbe protrarsi sino ad oltre la metà del mese.

Una simile congiuntura prevede la persistenza di un tempo instabile con l’Italia vulnerabile, sia rispetto ad eventuali rientri di aria fredda da est (peraltro poco probabili al momento a queste latitudini) sia soprattutto ad altri inserimenti di depressioni da ovest.

Il modello americano prevede una ripresa più importante del flusso zonale atlantico solo durante la terza decade del mese di aprile; prima di allora continuerà la danza di queste depressioni che magari non porteranno freddo tardivo ma consentiranno precipitazioni, quelle che l’anno scorso erano quasi completamente mancate e che in questa primavera invece si dimostrano alquanto generose, segnatamente al nord e al centro, meno purtroppo al sud, che forse in questa fase avrebbe preferito qualche scorribanda delle correnti da nord, utile a dispensare precipitazioni più dirette ed incisive.

In ogni caso la stabilità appare abbastanza lontana: è singolare infatti nelle mappe non avere alcun riscontro di rimonte anticicloniche durature sul bacino centrale del Mediterraneo.
 

Autore : Alessio Grosso