00:00 24 Febbraio 2009

L’alta pressione schiaccerà nei bassi strati il FREDDO

L'ultimo freddo prima di una breve faase anticiclonica ma non fatevi ingannare, la stagione primaverile si aprirà tutt'altro che statica e tranquilla.

L’alta pressione schiaccerà nei bassi strati il FREDDO

L’aumento della pressione dopo un’avvezione fredda non depone subito per un riscaldamento della massa d’aria, specie nelle conche, nelle valli, sulle pianure insomma. Perchè l’aria fredda pesante viene spinta verso gli strati più bassi e, in assenza di vento e complice la serenità del cielo, l’aria si raffredda ulteriornmente umidificandosi e dando vita ancora ad un paio di mattinate molto fredde.

La compressione e l’avvitamento dell’aria si fanno invece già sentire in quota, dove passata l’avvezione fredda, la temperatura tende ad aumentare progressivamente.

L’ivnersione termica insomma regala tepore ai monti e un po’ di freddo umido alle pianure. Durante le ore più calde però il sole ormai alto nel cielo determina una parziale rottura dell’inversione, specie nelle isole di calore cittadine, dove i valori diventano in genere i più alti che si registrino nel Paese.

Questo vale soprattutto per le città padane perchè in quelle marittime le brezze che arrivano dal mare ancora freddo riescono a tenere le temperature massime ancora relativamente basse.
Autore : Alessio Grosso