Instabile e fresco al nord, anticiclone e temperature in salita al centro-sud, poi…
Ancora conferme circa l'avvento di una nuova fase anticiclonica e calda al centro e soprattutto al sud. Ancora instabilità al nord ma con tendenza anche qui ad una risalita graduale delle temperature. Vediamo nel dettaglio.

La seconda decade di aprile sarà con tutta probabilità caratterizzata da un ripristino almeno parziale di una circolazione d’aria piuttosto calda dalle origini subtropicali-africane. Quest’ultima avrà buone chances di interessare soprattutto le regioni centro-meridionali del nostro Paese, laddove i valori termici tenderanno ad avvicinarsi sempre più agli standard caratteristici della stagione estiva, anche se la data di esordio nel calendario rimane ancora abbastanza lontana.
Tale situazione verrebbe di fatto favorita dalla persistenza di una circolazione di stampo meridiano; frequenti sarebbero infatti gli affondi ciclonici rivolti ai versanti più occidentali del nostro continente (Francia ma soprattutto Penisola Iberica), un evento che determinerebbe col tempo, un rialzo graduale delle fasce anticicloniche subtropicali in corrispondenza dei settori centrali ed orientali del Mediterraneo.
A risentirne sarebbero soprattutto le nostre regioni meridionali che sperimenterebbero già da domani, lunedì 11 aprile, un innalzamento graduale della temperatura. Sarebbe
però soltanto dalla seconda metà della prossima settimana che l’ondata di calore inizierebbe a fare sul serio, al punto che segnatamente per le due isole maggiori, i valori termici stimati alla quota di 850hpa (circa 1500 metri) potrebbero portarsi molto vicini agli standard tipici della stagione estiva (isoterme comprese tra +15 e 20 alla quota omonima).
Sulle regioni settentrionali almeno in un primo momento avrebbero la meglio le correnti più fresche ed instabili oceaniche, con un sistema frontale pronto a far breccia su questi settori tra mercoledì 13 e giovedì 14. Dalla seconda metà di aprile sarebbe invece possibile una distensione parziale del calore africano anche su questi ultimi settori, evento che provocherebbe un rialzo graduale della temperatura ovunque su valori superiori alla media.
Seguite gli aggiornamenti.
Autore : William Demasi
