Inizio settimana prossima con probabile NEVE al nord?
Il modello americano nella sua media strizza l'occhio a questa possibilità.

Prima di addentrarci in questa analisi facciamo una breve premessa; la situazione a medio termine che viene mostrata oggi dal calderone modellistico è molto incerta. Di conseguenza quella che state per leggere non è una previsione, ma solo una linea di tendenza che potrebbe essere smentita con le prossime emissioni.
Alcune elaborazioni tra cui quella americana mostrano per l’inizio della settimana prossima un affondo più occidentale dell’aria fredda. Ecco la situazione estrapolata dalla media degli scenari americana per la giornata di martedi 19 gennaio:

Esaurita la prima pulsazione fredda diretta principalmente verso l’Italia centro-meridionale e i Balcani, un secondo impulso freddo potrebbe entrare più ad ovest, attraverso la Valle del Rodano o la Porta di Carcassona.
La formazione di una depressione tra la Costa Azzurra e la Liguria sarebbe scontata. In altre parole, arriverebbe aria umida a sovrapporsi al cospicuo strato freddo presente sull’Italia. Questa è la media delle temperature a 1500 metri prevista dal modello americano per le prime ore di martedi 19 gennaio:

L’isoterma -4 alla medesima quota dovrebbe reggere sulle nostre regioni settentrionali, così come la 0 sul resto d’Italia anche se al centro e al sud verrebbe spazzata via in breve tempo.
Una situazione siffatta metterebbe le regioni settentrionali a rischio di nevicate anche in pianura e a bassa quota al centro, specie sulla Toscana. Al momento l’evento è probabile al 55%, quindi resta ancora un discreto margine di errore.
L’ipotesi del doppio attacco è portata avanti anche dal modello inglese UKMO. Nei prossimi giorni faremo il punto della situazione sulla base delle nuove uscite dei modelli.
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Autore : Paolo Bonino
