In marcia verso un weekend di tempo INSTABILE, una luce in fondo al tunnel a fine mese
Una nuova perturbazione fa breccia sul nostro Paese a partire dai quadranti occidentali. Ecco lo sviluppo degli eventi previsto dai modelli nelle prossime ore e nei prossimi giorni.

Una nuova perturbazione spinta da correnti occidentali, si avvicina al nostro continente; aumenta la nuvolosità sulla Francia, il Regno Unito e la Penisola Iberica, trattasi questo del primissimo step di una fase instabile/perturbata tardo primaverile che ci accompagnerà da domenica sino a mercoledì prossimo, portando sul nostro territorio temporali ed un calo della temperatura che si farà sentire soprattutto al centro ed al nord. Alcuni modelli mettono in luce un ribasso delle temperature piuttosto sensibile che domenica sera si farà sentire con maggior decisione proprio sulle nostre regioni settentrionali e sulla Sardegna per poi estendersi lunedì anche su gran parte del centro Italia. Riflessi anche al sud, seppur in misura minore.
Lo sviluppo degli eventi per il periodo successivo, prevede una lunga "convalescenza" di questa situazione perturbata che lascerà dietro di sè una trafila di giornate nuovamente marcate dall’instabilità
termoconvettiva pomeridiana che scandirà i ritmi del tempo per gran parte della prossima settimana. Tale situazione verrà oltremodo favorita dall’assenza di una figura altopressoria in grado di sopprimere completamente i moti convettivi lungo le dorsali montuose, moti convettivi a loro volta innescati dal potente irraggiamento solare di maggio inoltrato, contrapposti ad una circolazione che alle quote superiori continuerà ad essere piuttosto fresca.
LUNGO TERMINE: ecco le ultime novità.
Volgendo lo sguardo alla terza ed ultima decade di maggio, soltanto nell’ultima settimana del mese si intravvede il possibile rinforzo di una figura anticiclonica in grado di portare condizioni atmosferiche più stabili rispetto quanto visto sino a questo momento. Tutto ciò dovrebbe verificarsi non prima di mercoledì 23/giovedì 24 maggio ma a tal proposito, sono necessarie ancora delle ulteriori conferme.
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Autore : William Demasi
