00:00 12 Dicembre 2008

Il TEVERE minaccia Roma: cronache dalla Capitale

Ecco un contributo di Roberto Maccelli da Roma.

Il TEVERE minaccia Roma: cronache dalla Capitale

Non accenna a placarsi la pioggia battente che seguita a sferzare da ore, per non dire da giorni, il Lacio, anche stamattina dalle 5 violenti rovesci insistono nella zona di Civitavecchia e di Santa Marinella.

Ecco un contributo di Roberto Maccelli da Roma.
Raggiungo tra un…mare di disagi l’Isola Tiberina alle 17 e 30 che solitamente è il polso del Tevere a Roma.

Beh…non c’è che dire, il colpo d’occhio è notevole anche se abbiamo visto di peggio o meglio (scegliete voi!). Il biondo mugula e sbuffa mentre attraversa la Capitale. Ho visto in mattinata l’Aniene e anche lui fa la sua parte ma il Tevere ha un suo fascino personale al quale non ci si può sottrarre. Noto che non sono solo ad immortalare l’evento e questo mi fa capire come il digitale sia ormai padrone della scena fotografica.

Durante la piena dell’86 eravamo 2 gatti con le nostre macchine di ferro a tesrimoniare la piena. Oggi c’è un parterre che sembra di stare dalla Carrà.

I tempi cambiano ma non la natura che ogni tanto ci ricorda che esiste e che se vuole fa questo e altro. Conosco le rive del fiume e immagino quanta gente senza fissa dimora (tanti…), che solitamente alberga lungo le sponde in fatiscenti rifugi, abbia dovuto abbandonare tutto quel poco che aveva alla furia del biondo che porta via loro anche l’anima.

Rimonto in macchina e mi riavvio verso casa, sarà dura farsi questi 60 km che mi separano dal caldo abbraccio familiare ma sarà sempre meglio che stare inebediti e fradici seduti sull’argine a contare i tronchi, le carcasse di vecchie barche e quant’altro che andranno ad ingrandire il mercato delle pulci alle foce di Ostia e Fiumicino domanimattina.

Alzo gli occhi al cielo…e come diceva alla Corrida il grandissimo Corrado Mantoni al maestro Pregadio:”…e non finisce quì…”
Autore : Roberto Maccelli