Il Ponentino rinfresca ROMA…
Una città e il suo vento.

Il ponentino è una brezza prevalentemente estiva che caratterizza le giornate sul Tirreno, ma è a Roma che questo vento assume quasi le caratteristiche di un mito.
L’ideale per rinfrescare i pomeriggi romani, questa brezza rappresenta quanto di meglio possa offrire madre natura.
E’ una brezza, con le solite caratteristiche che conosciamo, ma nella città eterna assume un valore aggiunto importante, in quanto lambisce e tocca la Roma antica, quella che ha dominato il mondo.
Arriva d’estate poco prima che il caldo faccia scoppiare le persone, si offre come lieve refrigerio al momento più opportuno. Prima del suo arrivo la calura impera nelle vie cittadine, poi quando ormai sembra tutto perduto, nasce dal mare questo vento che prende la via della Capitale.
S’infila prima nelle periferie più vicine, poi si fa largo a fatica tra i primi palazzi che incontra e per concludere il suo viaggio entra nel centro storico, ansimando gli ultimi rantoli stentati. Fellini avrebbe voluto riprenderlo nella sua corsa, dal momento della sua nascita sul mare al momento dell’arrivo nella Città Eterna. Il viaggio del ponentino verso Roma sta diventando sempre più difficoltoso.
C’è chi afferma che la costruzione di alcuni quartieri periferici abbia attenuato la sua forza, Alberto Sordi affermava che un tempo c’era il ponentino con il suo profumo di mare, ora c’è lo smog. Ad ogni modo lui continua come prima e, secondo alcune statistiche, anche più di prima.
Sembra infatti che ultimamente, pur arrivando sempre più di rado nel centro storico, abbia aumentato la sua intensità. Togliere il ponentino a Roma, sarebbe come togliere uno dei suoi più importanti monumenti. E’ talmente importante che tantissimi locali si vantano di possedere aree all’aperto per goderselo. Anche molti alberghi attirano i turisti segnalando nei loro depliant la presenza di camere esposte al suo alito fresco.
Non a caso una famosissima canzone romana recita: "Prestame er ponentino più malandrino che ciai, Roma non fa la stupida stasera…"
Forse la citazione è scontata, ma sicuramente era d’obbligo!
Autore : Enrico il Bagnino (Enrico Della Rosa), adattamento Alessio Grosso
