Il peggioramento di lunedì si “arena”: piogge più intense sul nord-ovest, Toscana e Sardegna
La resistenza dell'alta pressione più ad est potrebbe frenare l'avanzata del fronte verso levante. Le precipitazioni si concentrerebbero tra la Costa Azzurra, il nord-ovest e la Sardegna. Urgono però conferme.


Ecco la situazione in Italia prevista per lunedì 4 ottobre: notate la vasta saccatura sull’Europa occidentale ed il richiamo di correnti meridionali sull’Italia.
Il flusso da ovest che al momento si presenta quasi rettilineo, subirà una vistosa ondulazione tra il week-end e l’inizio della settimana prossima.
L’ondulazione rischierà quasi di "rompersi", ma alla fine il getto avrà la meglio e farà evolvere le figure bariche (almeno in parte) verso levante.
Di quali figure bariche stiamo parlando? Beh, ci sarà una vasta depressione che terrà sotto scacco non solo le Isole Britanniche, ma gran parte dell’Europa centro-occidentale. Una sua pulsazione verso sud innescherà forti correnti di richiamo dai quadranti meridionali che interesseranno l’Italia già a partire da domenica pomeriggio.
Sull’ovest del Continente agirà quindi una vasta e complessa saccatura a cui sarà associato un sistema frontale abbastanza intenso. Più ad est, invece, l’aria calda "di richiamo" da sud gonfierà una zona di alta pressione che avrà i suoi massimi in prossimità dell’Europa orientale.
Si tratterà della classica "situazione di blocco ad est" che potrebbe portare piogge anche intense sul nord-ovest e sulla Sardegna, se la saccatura non riuscisse poi ad evolvere.
La situazione è però ancora in evoluzione. Alcune elaborazioni danno un blocco tenace e precipitazioni ancorate al nord-ovest per due giorni almeno. Altre invece propendono per un passaggio frontale abbastanza intenso, ma più veloce, con il getto occidentale vincente sulla resistenza dell’alta pressione.
Noi seguiremo attentamente l’evoluzione e vi saremo in diretta l’esito finale di questo "braccio di ferro".
Autore : Paolo Bonino
