00:00 27 Dicembre 2012

Il passaggio frontale atteso tra CAPODANNO e mercoledì 2 gennaio

Dagli ultimi modelli a nostra disposizione pare profilarsi un passaggio frontale più organizzato a cavallo tra il giorno di CAPODANNO e mercoledì 2 gennaio. Questo passaggio si preannuncia diverso da quelli avvenuti negli ultimi 10 giorni, si tratterebbe infatti di una depressione frutto di uno scambio meridiano che avrebbe il merito di riportare un pò di atmosfere invernali con caduta di neve sino a bassa quota soprattutto sulle regioni del nord.

Il passaggio frontale atteso tra CAPODANNO e mercoledì 2 gennaio

La novità forse più importante (ed anche quella più sicura) che emerge dalle carte di oggi riguarda un passaggio frontale che dovrebbe fare capolino sul nostro Paese i primissimi giorni del nuovo 2013. Con l’arrivo del nuovo anno dovrebbero gradualmente esaurirsi gli effetti della attuale circolazione dominata da tiepidi ed umidi flussi zonali occidentali a scapito di una certa ripresa degli scambi meridiani.

Tutto questo determinerà sicuramente la fine di questo periodo atmosferico brumoso ed uggioso il quale cederà il passo ad altri standard atmosferici dominati da una certa dinamicità in più. Nella fase "postfrontale" da giovedì 3 in avanti torneranno infine a fare capolino flussi di venti settentrionali che renderanno più frizzante l’atmosfera permettendo il dissolvimento delle nebbie che in questi giorni hanno creato tanto disagio nelle aree pianeggianti padane.

Da che cosa sarà provocato il passaggio frontale di inizio gennaio?

Per ricercare le ragioni di questo passaggio bisogna osservare la posizione che verrà ad assumere l’anticiclone nel corso dei prossimi giorni. Con l’attenuazione della fervente attività depressionaria sull’oceano Atlantico settentrionale, l’anticiclone delle Azzorre tenderà almeno in parte ad ergersi lungo in meridiani a cavallo tra penisola Iberica ed oceano.

Non abbiamo ancora a che fare con un vero e proprio blocking, cioè di una figura anticiclonica che stabilisce un blocco nei confronti dei flussi umidi e tiepidi occidentali. In questo frangente assisteremo esclusivamente ad una certa ripresa degli scambi meridiani di masse d’aria, i quali notoriamente favoriscono qualche episodio invernale in più anche sulle medie latitudini senza necessariamente scomodare eventi di grande portata.

Ecco quindi che il passaggio frontale atteso tra martedì 1 (CAPODANNO) e mercoledì 2 avrà tutte le carte in regola per operare un certo calo della temperatura riportando la neve sino a quote medio-basse soprattutto sulle regioni settentrionali.

Un vistoso minimo al suolo su Baleari andrebbe formandosi proprio dalla sera su CAPODANNO con una generale passata precipitativa attesa su gran parte del centro-nord a cavallo tra martedì 1 e mercoledì 2.

Approfondimenti su: https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/Il-GUASTO-di-Capodanno-IPOTESI-A-CONFRONTO/39932/ di Paolo Bonino.

Autore : William Demasi