Il Mediterraneo sempre più caldo, un brutto segnale per l’Autunno!
Temperature esagerate nel Mediterraneo, raggiunti anche i 30°C! Situazione pessima in vista dell'Autunno.
La pesante e interminabile ondata di caldo che sta avvolgendo il Mediterraneo da oltre due settimane sta avendo ripercussioni notevoli sulle temperature del Mediterraneo. L’attuale fotografia del Mediterraneo è decisamente clamorosa, considerando che siamo appena a metà dell’Estate.
La temperatura superficiale dei nostri bacini ha superato quasi ovunque i 27°C, ma la situazione più critica è sull’alto Ionio e sul mar Adriatico dove si registrano già temperature di 30°C, un valore assolutamente esagerato per il “mare nostrum” nel mese di Luglio.

Si tratta di temperature tropicali, che solitamente troviamo nel mar dei Caraibi o nella “piscina calda” del Pacifico occidentale. Queste temperature non hanno nulla a che fare con il Mediterraneo, tant’è che le anomalie sono davvero ragguardevoli! Nella seconda immagine, infatti, si notano anomalie praticamente su tutto il Mediterraneo, specie sull’Adriatico dove raggiungiamo anomalie di ben 5°C oltre la media.

È Estate e deve far caldo, ma è chiaro che ci troviamo davanti a situazioni molto anomale, che poco hanno a che fare con l’Estate mediterranea che un tempo era governata dall’anticiclone delle Azzorre.
L’anticiclone africano ormai sempre più invadente sta producendo netti cambiamenti del tempo in Italia, con effetti sia sulla terraferma che in mare.
Ma ora cosa succederà nei prossimi mesi?
- siamo ancora a metà Estate e di solito le temperature più alte nel mare si registrano tra metà Agosto e inizio Settembre. Ciò significa che queste temperature potrebbero addirittura aumentare, stabilendo dei record storici.
- un Mediterraneo così pesantemente caldo potrebbe creare non pochi problemi in Autunno. Si tratta di un immenso serbatoio di energia che le perturbazioni potranno sfruttare per arrecare nubifragi e fenomeni estremi.
- Acque superficiali così calde possono favorire la genesi degli ormai sempre più frequenti “TLC”, ovvero i cicloni simil-tropicali, ai quali “basterebbe” già una temperatura marina di circa 26°C per poter prendere vita.
L’attenzione, dunque, è rivolta all’Autunno: nel caso in cui le perturbazioni atlantiche dovessero puntare con più decisione il Mediterraneo, avremmo una maggior probabilità di fenomeni particolarmente estremi, in linea col cambiamento climatico in atto.