00:00 22 Dicembre 2012

Il 2013 partirà davvero con il botto?

Vistoso rallentamento della corrente a getto e masse gelide in affondo verso sud dalle zone polari.

Il 2013 partirà davvero con il botto?

Affondi sempre più diretti delle masse d’aria fredde dalle zone polari verso il Mediterraneo per l’inizio del nuovo anno. Questo sembrano far intendere oggi le mappe a lungo termine, a supporto degli studi che si vanno compiendo rispetto alle dinamiche del vortice polare.

Dunque quadrerebbe tutto: flusso zonale atlantico in frenata, anticiclone in graduale spostamento verso l’Atlantico, classica situazione di blocking, cioè di blocco delle correnti miti in arrivo da ovest e discesa di impulsi freddi in direzione anche del nostro Paese, con formazione di minimi depressionari ed inverno vero, di quelli con la I maiuscola.

Detto così sembra molto facile, in realtà tra la teoria e la realtà c’è un abisso e non è affatto detto che qualcosa vada storto. Ad esempio il flusso zonale potrebbe continuare a spingere sull’acceleratore e difficilmente in quel caso le masse gelide potrebbero raggiungerci.

Comunque sia non dovrebbero mancare le occasioni per mettere del fieno in cascina su Alpi ed Appennini, in termini ovviamente di nevicate, questo indipendentemente che si chiuda o meno la porta atlantica, perchè un certo raffreddamento dai primi di gennaio interverrà comunque.

Vi mostriamo comunque diverse cartine che testimoniano il movimento delle masse d’aria fredde verso il l’Europa centrale sino a raggiungere anche noi; si tratta peraltro quasi delle stesse cartine che da qualche giorno abbiamo inserito in diversi articoli per informarvi di questa possibilità di cambiamento.

IN SINTESI:
dal 3 gennaio ma più probabilmente dal 5 o dal 6 possibili situazioni invernali sull’Italia con neve a quote molto basse e calo delle temperature. Impossibile ovviamente al momento individuare quali sarebbero le zone più colpite dagli eventi esposti.
 

Autore : Alessio Grosso