I numeri di aprile: nel 1995: -4° a Perugia, la neve a Termoli del 2003
Ecco come si è comportato il mese di aprile nel corso degli ultimi anni in Italia dal punto di vista termico e pluviometrico.


Aprile è il mese primaverile per eccellenza e spesso si identifica come il mese del risveglio della natura, dopo il torpore dell’inverno. In effetti questo mese, normalmente, è accompagnato da temperature non troppo basse e piovosità abbondante.
Tutto ciò consente ai vegetali una crescita ottimale in vista della stagione estiva più secca e calda. Tuttavia aprile, come anche il mese di marzo, può rivelarsi in alcune occasioni piuttosto bizzarro; dopo giorni di temperature elevate e di belle giornate di sole, una corrente fredda proveniente dalle alte latitudini può di colpo irrompere nel Mediterraneo sconvolgendo un po’ gli schemi della stagione in corso.
Questi ritorni tardivi del freddo sono spesso molto dannosi per l’agricoltura. Le piante, difatti, hanno già i germogli aperti e le basse temperature possono interromperne la crescita con gravi conseguenze. In più, il contrasto che si crea tra la massa d’aria calda preesistente e quella molto più fredda in arrivo può produrre temporali anche intensi, accompagnati in qualche caso da fenomeni grandiniferi.
Anche le ondate di caldo provenienti dal nord Africa non sono rare e possono far letteralmente "schizzare" i termometri su valori estivi, specie al sud. Vediamo allora come si è comportato questo mese nel corso degli ultimi anni in Italia. Dal punto di vista termico, il valore più basso spetta alla città di Perugia, che nell’aprile del 1995 registrò una minima di –4°. Notevoli anche i –2,2° di Firenze registrati nel 1986. Per il nord Italia il valore più basso appartiene alla città di Torino, che nell’aprile del 1994 registrò –3,3°. Notevole anche il valore di Bergamo del 1986, con –2,5°. Al sud spicca su tutti il valore di Potenza, con –3,5° registrato nel 1995. –2° sono stati registrati a Campobasso nel 1983 e nel 1987.
Nel 1997 anche Santa Maria di Leuca registrò un valore negativo: -0,9°. Il valore più elevato di questo mese appartiene alla città di Catania, che nel 1985 fece registrare una temperatura di 34,8°. Palermo segue a ruota, con 34,6° sempre nel 1985. Notevoli anche i 32,6° di Bari e i 30,6° di Taranto, registrati sempre nel 1985. Al centro il valore più elevato spetta a Pescara, con 29,5° registrati nell’aprile del 1998. A seguire Firenze, che nel 1993 ha registrato 28,7°. Al nord è Torino che detiene il primato del caldo, con 27,8° registrati nel 1992. Segue Udine, con 27,3° nel 1994 e Brescia con 27,2° nel 1992. Dal punto di vista pluviometrico, il mese di aprile si presenta in media più piovoso al nord, rispetto al centro e al sud, anche se si possono verificare eccezioni.
Autore : Paolo Bonino
