00:00 3 Aprile 2016

I modelli matematici CONFERMANO: nuovamente l’instabilità da venerdì 8 aprile in avanti

Un nuovo cambio di registro nella circolazione atmosferica italiana ed europea da venerdì 8 aprile in avanti. Numerose saranno le occasioni di tempo INSTABILE e le temperature avranno ancora un andamento altalenante.

I modelli matematici CONFERMANO: nuovamente l’instabilità da venerdì 8 aprile in avanti

Relativamente al tempo atmosferico previsto nei prossimi giorni, l’Italia, nonchè i settori orientali del Mediterraneo, verranno ancora interessati da una circolazione piuttosto attiva di venti meridionali che manterrà la colonnina di mercurio su valori sensibilmente superiori alle medie stagionali di riferimento.

Trattasi in realtà di un effetto portato dallo sprofondamento di una nuova circolazione di bassa pressione sin verso il continente nord-africano, prevista tra martedì 5 e mercoledì 6 aprile.

Sarà però anche l’ultimo di questi passaggi instabili rivolti alle latitudini così basse; nel periodo immediatamente successivo, (giovedì 7 – venerdì 8), una nuova ondulazione della corrente a getto polare, questa volta più intensa e persistente rispetto ai tentativi attuali, "aggancerebbe" la vecchia depressione ormai morente in sede nord-africana, ponendo le basi ad un cambiamento diffuso delle condizioni atmosferiche atteso su tutto il Paese tra venerdì 8 e sabato 9 aprile.

Soprattutto alle quote superiori, entrerebbe in gioco una circolazione d’aria più fredda di origine oceanica. Le condizioni atmosferiche generali diverrebbero instabili ed irrequiete e la temperatura, dopo l’exploit di questi giorni, tornerebbe nella media del periodo stagionale di riferimento.

Tale previsione risulta attualmente confermata da ambo i centri di calcolo europeo ed americano, mentre l’evoluzione successiva (seconda decade di aprile) risulta ancora incerta, anche se appare moderatamente probabile un nuovo rialzo della temperatura portato ancora da una circolazione di venti meridionali in conseguenza di un polo depressionario nuovamente centrato sui settori occidentali d’Europa. 

Conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti. 

Autore : William Demasi