00:00 23 Settembre 2003

I luoghi comuni sul tempo

I mass-media ci bombardano con le solite notizie di un tempo "ammalato e incattivito" dall'uomo. Nessuno sa più apprezzare i fenomeni della natura ma si vuole portare tutto sul piano politico.

I luoghi comuni sul tempo

Distribuire le stagioni in compartimenti stagni o ricondurre tutto ad una precisa legge fisico-matematica è un po’ il vizio di chi interpreta la meteorologia in modo eccessivamente accademico, mettendo mano costantemente alle statistiche per trovare analogie o scostamenti dalla norma: non potrà mai essere estate perché lo impone il calendario, come non potrà fare troppo freddo d’inverno senza la presenza dell’anticiclone siberiano.

Per ogni evento che si allontani dalla normalità invochiamo subito l’effetto serra e il buco dell’ozono, ascoltiamo discorsi infarciti di luoghi comuni, attribuiamo ai temporali una forza che in realtà hanno sempre avuto, non riusciamo più a sopportare la calura perché i condizionatori ci impediscono il naturale adattamento all’ambiente e quindi gridiamo sempre al caldo-record.

I fronti, le perturbazioni, le alte pressioni hanno una tale “creatività” da spiazzare spesso chi cerca a tutti i costi di trovare una logica precisa a cui ricondurre ogni fenomeno; l’influenza delle attività antropiche sul clima è ormai risaputa ma pensare che l’uomo sia il regista di ogni evento è francamente eccessivo.
La disinformazione inoltre regna sovrana.
Autore : Alessio Grosso