I commenti dei lettori al pezzo: “Mario, vieni a mangiare che si fredda”
Le interessanti considerazioni dei lettori.

Avrei una proposta per i coniugi Rachele e Mario su cosa fare mentre infuria un temporale. Anche perchè se ci pensate un paragone potrebbe starci: l’idea, il preliminare, il culmine temporalesco e la calma dopo. Spero si sia capito a cosa alludo.
Per tonare in tema direi che per me la verità sta nel mezzo, cioè non bisogna essere ossessionati dalla meteorologia osservando in ogni momento il cielo o sentendo il vento. Magari vi ricorderete il film di Carlo Verdone “Bianco, Rosso e Verdone”, quando il maniaco precisino telefona all’ACI chiedendo se viaggiando ad una velocità media di 80 km orari poteva lasciarsi indietro la pertubazione nei pressi di Parma -lui partiva da Torino-.
La risposta è stata:”ma vai a …..; di contro non si deve essere neanche troppo disincantati e lagati ai luoghi comuni “guarda che il freddo e la pioggia non se li porta via nessuno”. Bisogna essere consapevoli di vivere in questo mondo e la natura e le risorse della terra vanno rispettate. Sempre. Quindi direi che Mario potrebbe iniziare a spiegare a Rachele la bellezza del cielo e dell”osservazione dei fenomeni naturali, senza dimenticare di venire incontro alle esigenze della moglie. Compresa quella di non far raffreddare la cena.
Con estrema cordialità e simpatia.
Roberto Renda
“In medio stat virtus”, dicevano i nostri antenati Romani.
A mio avviso non ha ragione nessuno dei due personaggi, uno troppo esagerato nella sua passione(e che diamine,se la moglie gli chiedeva di far sesso quello le rispondeva che prima voleva vedere il temporale!),l’altra troppo menefreghista dei problemi(reali) che esistono sul nostro pianeta e che si potrebbero, non dico risolvere, ma quantomeno contenere, se si attua una politica di educazione ambientale( e meteorologica) adeguata.
Insomma, è giusto avere una passione bella come il meteo, ma senza fossilizzarsi in essa! Come è giusto insegnare alla gente comune che serve tanto il sole quanto la pioggia, tanto l’estate calda (cosa che molti meteoappassionati o presunti tali non capiscono, vogliono solo l’inverno!)quanto l’inverno freddo (anche se l’inverno mediterraneo classico è mite e piovoso…). Solo così la società troverebbe un equilibrio, quantomeno meteorologico, accettabile.
Luca Del Frate
Ha ragione Rachele quando ricorda a Mario i doveri familiari, ha ragione Mario quando ricorda a Rachele quelli ambientali. Molte volte non riusciamo a capire che nel nostro piccolo possiamo fare molto per l’ambiente e la natura, di cui poi facciamo parte anche noi. Impariamo a non sprecare ma nemmeno a vivere con la testa fra le nuvole. Complimenti a Grosso che ci fa sempre ragionare con questi articoli originali, direi unici.
Franca Tortolì
Da donna di casa prenderei Mario e lo pesterei sul sedere con il battipanni, anche se amante della natura non posso negare che il temporale piace anche a me, ma quando si cresce si hanno delle responsabilità dalle quali non possiamo sottrarci, è come quando portiamo un bambino piccolo al supermercato e vuole la macchinina, tu gliela compri e poi vuole il robot e anche la play station, tu gli dici di no e lui piange, tu devi lasciarlo piangere e rimanere ferma sulle tue posizioni perchè lo fai per il suo bene. Se Mario non capisce che a 36 anni deve aiutare la moglie in casa, è giusto che lei se ne risenta; proprio nell’aiuto Mario magari riuscirà ad insegnare a Rachele a sprecare meno energia. La vita matrimoniale è fatta di compromessi, molti non li accettano perchè immaturi e viziati, ecco perchè scatta il divorzio, ma questo è un altro argomento.
Saluti
Enza Cordelli
Che dire…
mi ritrovo nei panni di Mario, non fosse altro che per il mio nome.
Direi che oltre al nome sono molte le caratteristiche che mi accomunano a questo caro patito della metereologia.
Con un briciolo di obiettività, pur ammettendo di essere almeno in parte come il Mario proposto, devo però prendere le parti della povera Rachele, che oltre alla passione di Mario si deve sobbarcare l’ integralismo cosi detto ambientalista del marito.
Mario Adinolfi
Devo dire che io sto dalla parte di Mario.
Purtroppo oggi è più facile sentire dire ” che noia piove” piuttosto che “finalmente piove”.
I cambiamenti climatici stanno avvenendo in un modo così veloce e caotico che pare che un pochino forse la persone iniziano a rendersi conto che le cose stanno evolvendosi in un totale fuori controllo.
I cambiamenti però temo ci porterannoa ad un avvenire sempre più difficile.
Mario ha ragione nel dire che nulla di più meraviglioso c’è di un bel temporale, è la natura che urla e batte i piedi. A volte fa paura ma è giusto che sia così, non la rispettiamo e quindi non possiamo pretendere che ci ami.
Saluti Monica
Senza ombra di dubbio ha ragione MARIO, la natura va sempre apprezzata in tutti i suoi aspetti, è la meteo ci offre certamente quelli più belli e grandiosi.
Saluti Luca
Mi ritrovo senzaltro al Mario della situazione, qui in emilia nel 2006 abbiamo chiuso con soli 250mm di pioggia! ( se va avanti così bisognera’ razionare l’acqua potabile!)
Tra poco mi sa che parto per qualche alpeggio in qualche valle laterale della pusteria con mucca al seguito!
Scusate lo sfogo melanconico di fine giornata!
Saluti
Riccardo C.
Beh io mi rispecchio molto di più in Mario che in Rachele.
Tra l’altro nemmeno a farlo apposta io mi chiamo PROPRIO MARIO!!! 😀
Mario Cinquegrana.
Indubbiamente con “Mariolino”!
C’è da chiederlo? 😉
Anche se non conoscevo così a fondo questo particolare del “moralista-naturalista.
Fabio Borrello (Ziofester nel forum).
Autore : Redazione
