00:00 3 Aprile 2013

Grosso: “nel Veneto sino a Pasqua campi allagati, pioggia e freddo, inaccettabili alcune dichiarazioni”

Tradizionale intervista settimanale ad Alessio Grosso.

Grosso: “nel Veneto sino a Pasqua campi allagati, pioggia e freddo, inaccettabili alcune dichiarazioni”

REDAZIONE: il presidente della regione Veneto Zaia ha dichiarato che d’ora in poi i siti meteo dovranno oscurare con una macchia nera la regione, ha minacciato di ricorrere alle vie legali per i danni procurati al turismo da previsioni che annunciavano troppa pioggia, cosa si può dire in merito?
GROSSO: intanto Zaia non è nuovo a dichiarazioni del genere. Lui ha addirittura parlato di un ritorno a Bernacca, quando le previsioni fra l’altro erano molto meno attendibili di oggi e non certo per colpa di Bernacca, che oggi lui metterebbe di certo alla gogna; già questa dunque è una prima contraddizione. La seconda è che imbrogliare i turisti, promettendo un gran sole quando sappiamo benissimo che da sabato 30 al mezzogiorno di Pasqua, soprattutto sull’est della regione, è venuto giù di tutto, sarebbe stato molto disonesto da parte di un ente che fornisce previsioni professionali. Io mi trovavo a Portogruaro (VE) e ho visto tanta di quell’acqua come raramente mi era accaduto di osservare nel mese di marzo. Sino al Tagliamento non si contavano i campi allagati, tirava vento e faceva freddo. Il sole di Pasquetta è durato solo qualche ora e la Bora si è fatta comunque sentire. Più precise di così le previsioni non potevano essere ed oltretutto le nevicate tardive hanno consentito ai turisti di godersi le ultime sciate su piste magnifiche. La verità è che ogni anno a Pasqua la lamentela sul meteo non può mai mancare, quest’anno era facilmente evitabile, perchè parlavano i fatti. 

REDAZIONE: c’è l’ultimo freddo in arrivo, poi sarà davvero primavera assolata e stabile per un po’?
GROSSO: l’ultimo tentativo del freddo di farsi largo sul Mediterraneo, nonostante sia stato molto ridimensionato dai modelli, rimane ancora credibile e dovrebbe manifestarsi tra lunedì e martedì, segnatamente al nord, e sarà subito seguito da un nuovo generale peggioramento previsto per mercoledì 10. Quanto al ritorno dell’alta pressione, che ieri sembrava assai probabile dal 12 in poi, è stato rimandato almeno a metà mese, ma oggi i dubbi sulla riuscita "dell’operazione primavera" sono aumentati. Sembrerebbe che l’anticiclone possa protendersi più verso nord che verso est, in questo caso rimarremmo esposti nuovamente alle correnti fredde in discesa dal nord Europa. Dunque ci riserviamo la prognosi.

REDAZIONE: intanto il sole si godrà il primo caldo già da giovedì.
GROSSO: si, il richiamo sciroccale che precede l’ingresso del fronte atteso tra giovedì e venerdì al centro-nord, porterà le temperature del meridione sin oltre i 20°C anche in pianura e solo l’influsso del mare ancora freddo impedirà ai valori di salire troppo oltre questi valori, ci sarà quasi un’omotermia con quelli altrettanto miti previsti in quota: +20°C a a1500m nel sud della Sicilia.

REDAZIONE: l’estate potrebbe ancora ricalcare la falsariga dello scorso anno con l’anticiclone africano all’attacco dell’Italia?
GROSSO: lo schema barico potrebbe ancora essere quello, ma con differenze rispetto allo scorso anno. Anticiclone meno invadente e maggiore instabilità al centro-nord, mentre il sud non dovrebbe avere problemi. E non è una considerazione banale perchè ad esempio alla fine degli anni 90 la posizione dell’anticiclone faceva si che spesso al sud arrivasse aria più fresca da nord-est e facesse meno caldo che sul resto d’Italia.

Autore : Alessio Grosso