00:00 9 Aprile 2020

GROSSO: “il sole è ingannatore, fa percepire una falsa normalità, ma l’estate è lontana”

Intervista settimanale ad Alessio Grosso.

GROSSO: “il sole è ingannatore, fa percepire una falsa normalità, ma l’estate è lontana”

REDAZIONE: tutta questa luce, questo sole, non c’è la percezione che l’estate sia vicinissima e che il coronavirus sia solo un brutto sogno?
GROSSO: si, certamente, con il sole sembra tutto normale. Diciamo che un aprile cosi era quello che si auspicavano tutti quelli che pensano che il virus possa essere sconfitto dal caldo ed in effetti una speranza che il caldo ostacoli la diffusione del covid c’è, ma l’altra faccia della medaglia è che una tale sequenza di giornate soleggiate, piene di luce, con la natura in palese esplosione è una tentazione fortissima ad uscire, a trasgredire alle norme di contenimento. L’estate però non credo sia vicina.

REDAZIONE: in che senso?
GROSSO: solo nel 2003 l’estate partì subito dopo l’irruzione fredda del 7-8 di aprile e praticamente non si fermò più sino a fine agosto. Qui invece ci sono segnali che inducono a pensare che già dalla seconda parte del mese e soprattutto in maggio possa esserci quella compensazione che porterà piogge e temperature in linea con la stagione primaverile. Tutti sono preoccupati dalla mancanza ormai cronica di precipitazioni importanti, ma la vera sofferenza della vegetazione arriverà solo dopo la fusione delle nevi, se fiumi e torrenti non venissero riforniti dalle piogge di maggio, per ora possiamo ancora resistere.

REDAZIONE: meno inquinamento in tutto il mondo, meno apporto di CO2 e meno biossido d’azoto anche nel nostro Paese, grazie al contenimento forzato della popolazione entro le mura domestiche potrà influenzare il tempo dell’estate rendendola meno rovente?
GROSSO: assolutamente no, ci vorrebbero anni di contenimento per vedere risvolti climatici rilevanti, ammesso ma non del tutto concesso che sia quello il problema, o meglio che il regista del clima sia la CO2 e nella fattispecie che proprio il contributo antropico costituisca la goccia che fa traboccare il vaso sconvolgendone gli equilibri.

REDAZIONE: in pratica se il clima si raffreddasse di suo la concentrazione di CO2 potrebbe diminuire?
GROSSO: si, il nodo è proprio quello. Il clima si scalda, la CO2 aumenta, il clima si raffredda la CO2 diminuisce, ma chi influenza chi? Insomma "Chi gioca in prima base?", verrebbe da dire ricordando il famoso sketch di Gianni e Pinotto, ripreso da Dustin Hoffman in "rain man". Che poi l’uomo debba inquinare il meno possibile è fondamentale, lo ribadiamo da sempre.

REDAZIONE: potrebbero esserci davvero sorprese per il tempo di Pasqua?
GROSSO: "sorpresine" direi, ma in linea generale il tempo non cambierà di molto, mentre per i giorni immediatamente successivi il quadro barico potrebbe mutare, specie se la depressione presente sull’ovest del Continente riuscisse a sfondare sul Mediterraneo centrale. Tutto questo andrà ovviamente monitorato ma l’alta pressione non appare già più cosi inossidabile.
 

 

Autore : Redazione di MeteoLive.it