00:00 8 Febbraio 2021

GRANDE FREDDO: differenze tra il MODELLO AMERICANO ed EUROPEO

Pur confermando la previsione in termini di freddo, sussistono differenze questa mattina tra i due elaborati più performanti della rete.

GRANDE FREDDO: differenze tra il MODELLO AMERICANO ed EUROPEO

 

Risulta ormai abbastanza probabile il cambio di circolazione che si verrà a creare sullo scacchiere europeo a ridosso del prossimo fine settimana. 

In altre parole, se ne andranno le piogge derivate dalle perturbazioni da ovest in un contesto mite, mentre subentreranno correnti orientali progressivamente più fredde che potrebbero preparare un week-end davvero rigido su quasi tutta l’Italia. 

In questa sede prenderemo in considerazione i due modelli più performanti della rete, ovvero il modello americano ed europeo. Possiamo comunque affermare che entrambi gli elaborati optino per un consistente calo termico sull’Italia tra venerdi 12 e domenica 14, ma con differenti modalità che adesso andremo ad analizzare. 

La giornata presa come campione di riferimento per il nostro confronto è domenica 14 febbraio, ovvero San Valentino. La prima mappa mostra la situazione sinottica secondo il MODELLO EUROPEO

Notiamo due depressioni "titaniche" con un’alta pressione nel mezzo. Ad ovest avremo il regno delle correnti temperate atlantiche, mentre più ad est condizioni di gelo. L’Italia si troverà nel mezzo, ma nettamente più vicina all’area gelida orientale. 

Notate l’asse dell’alta pressione scandinava, disposto da sud-est verso nord-ovest; questa disposizione intralcerà un po’ le mosse dell’aria fredda, che tenderà ad invorticarsi ed a presentarsi sull’Italia dopo un lungo giro. In altre parole, il freddo entrerà lo stesso, ma non darà garanzie di durare a lungo. 

Osserviamo invece la proiezione del modello americano per il medesimo giorno, ovvero domenica 14 febbraio: 

Osserviamo subito l’asse dell’alta pressione scandinava. Notiamo che secondo il modello di oltre oceano, sarà disposto da sud-ovest verso nord-est; con questa disposizione è palese che il freddo arriverebbe sull’Italia in maniera molto più agevole, anche in virtu di un maggiore "arricciamento" delle depressioni in Atlantico. 

Al momento risulta molto difficile, se non impossibile, dire quali delle due configurazioni sarà più probabile; bisognerà avere ancora un po’ di pazienza anche se, come anticipato, l’ingresso del freddo sembra essere piu o meno confermato da entrambi i modelli. 

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Autore : Paolo Bonino