00:00 30 Giugno 2015

GRANDE CALDO: una via di fuga con i venti da nord-est?

Lo stratagemma utilizzato dall'atmosfera per porre termine all'ondata caldo, potrebbe arrivare da un progressivo isolamento dell'anticiclone sull'Europa occidentale quel tanto che basta da mettere in gioco masse d'aria più fresche da nord-est. Un percorso tutt'altro che sicuro, ma statisticamente più fattibile rispetto all'ingresso canonico dalla porta occidentale che potrebbe invece subentrare in un periodo successivo. Vediamo nel dettaglio.

GRANDE CALDO: una via di fuga con i venti da nord-est?

L’Europa ed il bacino del Mediterraneo diverranno ben presto protagonisti di una intensa ondata di calore che promette di persistere molte giornate, traghettandoci verso una fase atmosferica dalle caratteristiche dichiaratamente estive. Nei prossimi giorni questo feroce innalzamento delle fasce anticicloniche subtropicali, trascinerà masse d’aria molto calda sino alle latitudini più elevate, coinvolgendo persino i settori centrali e settentrionali europei. Una cintura anticiclonica che quindi potrebbe acquistare caratteristiche di persistenza e tenacia, avendo le potenzialità di influenzare l’andamento medio della circolazione anche per una intera stagione.

Nei prossimi giorni le fasce anticicloniche subtropicali subiranno un rialzo tale da coinvolgere persino i settori meridionali del Regno Unito, evento spia di una rimonta anticiclonica decisamente fuori dalle righe. Con la strutturazione di un "muro" anticiclonico così ben consolidato ad ovest dell’Italia, sarà quasi impossibile assistere all’intervento di una perturbazione spezza calura proveniente  proprio da ovest; a questo punto l’indebolimento dell’alta pressione potrebbe verificarsi grazie all’intervento di masse d’aria più fresche nord-est europee

Molte volte nel passato lo stratagemma utilizzato dall’atmosfera per portare a termine il ciclo vitale di questi anticicloni è stato fornito dalle correnti nord-orientali che, pur senza essere accompagnate da un sistema frontale, indeboliscono l’anticiclone nella sua roccaforte. Solo in un secondo momento, quando l’alta pressione risulta ormai indebolita, può risultare vulnerabile all’ingresso di un sistema frontale proveniente da ovest, quest’ultimo in grado di portare un ricambio più deciso della massa d’aria ed un rientro delle temperature entro valori di calura meno fastidiosi.

Vedremo se anche in questo frangente l’atmosfera saprà sfruttare l’escamotage sopra descritto per riportare un po’ di frescura nel Mediterraneo.

Nel frattempo buon anticiclone a tutti!
 

Autore : William Demasi