Gran caldo e afa, ma i temporali di calore al nord sono dietro l’angolo
Temperature in forte aumento anche al nord, occhio ai temporali nei prossimi sette giorni!
Il caldo africano ha ormai conquistato tutta la nostra penisola, come si evince anche dalle temperature registrate nelle ultime ore, dalla Val Padana all’estremo sud. La colonnina di mercurio ha superato in molte città i 35 °C, ma ciò che più salta all’occhio e soprattutto ciò che maggiormente percepiamo è l’alto tasso di umidità che inevitabilmente fa aumentare il punto di rugiada anche ben oltre i 20 °C. Punti di rugiada molto alti, infatti, sono alla base di un maggior disagio bioclimatico legato al caldo intenso.
Ci teniamo a precisare che l’ondata di caldo è solo agli albori, considerando che davanti a noi abbiamo almeno altri 7 giorni di dominio anticiclonico nordafricano con temperature destinate a crescere ulteriormente col passare dei giorni. Assieme alle temperature salirà inevitabilmente anche la percentuale di umidità relativa grazie alla costante evaporazione dei mari, dei fiumi e dei laghi in un contesto anticiclonico, ovvero senza ricambi d’aria degni di nota.

Tuttavia, non dobbiamo sottovalutare gli improvvisi temporali di calore che potranno svilupparsi in quei settori dove l’anticiclone non sarà particolarmente robusto. Dobbiamo ricordare, infatti, che il cuore dell’anticiclone stazionerà sul Centro-Sud Italia e le isole maggiori, mentre il Nord sarà leggermente meno protetto. Sia chiaro, ciò non significa che non farà caldo al Nord, anzi tutt’altro: le temperature saranno costantemente sopra le medie del periodo sia di notte che di giorno su tutto il Nord Italia per almeno altri 10 giorni.
Tutta questa calura che andrà ad accumularsi in Val Padana creerà un cuscinetto d’aria molto calda, pregna di energia, pronto a dar manforte a eventuali temporali di calore che potranno svilupparsi nei prossimi giorni al Nord. Eloquenti i valori di CAPE e Lifted Index previsti ad inizio prossima settimana. Sulla Val Padana possiamo notare CAPE superiore ai 2800-3000 J/Kg su vasti territori, indice di altissima energia potenziale per eventuali violenti temporali:

Tralasciando il fronte temporalesco che tra giovedì sera, venerdì e sabato potrà attraversare il settentrione, il quale sarà legato a una perturbazione ben più organizzata che attraverserà il Centro Europa, anche gli altri giorni della seconda decade di luglio potranno riservare improvvisi temporali qua e là durante le ore serali.
Si tratterà di fenomeni disorganizzati e intermittenti ma localmente violenti poiché trarranno la propria energia dall’altissima concentrazione di vapore e calore presente sulla Val Padana. Questi temporali improvvisi, concentrati soprattutto nelle ore serali e notturne, coinvolgeranno le aree alpine, prealpine e i settori pedemontani dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia, come si evince anche dagli accumuli di pioggia totali previsti nei prossimi 7 giorni:
