Gonu approda indebolito sull’Iran sud-orientale; a rischio l’industria petrolifera!
Il ciclone Gonu, ormai indebolito e declassificato a tempesta tropicale sta interessando i settori sud-orientali iraniani con piogge torrenziali e venti ancora piuttosto sostenuti. Nel suo passaggio sull'Oman la tempesta ha causato la chiusura di molte piattaforme petrolifere con ripercussioni economiche ancora tutte da valutare.
Il ciclone tropicale Gonu, dopo aver toccato la categoria 5 lunedì con venti superiori ai 250km/h, nella mattinata di martedì si è
indebolito sino a raggiungere la categoria 3, con venti sostenuti fino a 195 km/h e raffiche a 230 km/h, muovendosi verso nord-ovest
ad una velocità di 18-19 km/h.
Il ciclone, nella giornata di mercoledì si è accanito sul nord dell’Oman, stato asiatico situato nella porzione sud-orientale della
Penisola Arabica, rallentando notevolmente la sua corsa e scaricando precipitazioni torrenziali e venti tempestosi su tutta la zona. Nella tarda mattinata di mercoledì Gonu era centrato nel Golfo di Oman nella zona prossima a nord est di Muscat, accompagnato da venti
sostenuti fino a quasi 130 km/h e classificato come ciclone di categoria 1.
In queste ore il ciclone ha virato verso nord-ovest, indebolendosi ulteriormente, passando alla categoria di tempesta tropicale accompagnato da venti sostenuti fino a 100 km/h, ormai prossimo al landfall nell’Iran sud-orientale, tra le località di Jask e Kangan.
Si tratta di un duro colpo all’industria petrolifera dell’Oman, dove si producono oltre di 740 mila barili al giorno. Dal momento che molto raramente i cicloni colpiscono con tale violenza la zona del Golfo Persico causando la chiusura per oltre un mese di gran parte delle piattaforme petrolifere, si suppone che tale evento possa provocare forti ripercussioni economiche su scala mondiale.
Autore : Luca Savorani