Ghiacci artici: appello autunnale all’insegna della calma apparente
Permane una anomalia negativa piuttosto vistosa, ma diversi anni recenti avevano fatto molto peggio.

Non che andare a controllare i dati degli ultimi anni annienti d’un colpo il deficit di estensione da parte della banchisa artica, tuttavia preme osservare che il 2013 si è rivelato un anno positivo, con una conservazione di ghiaccio non indifferente. Le condizioni climatiche che hanno visto un rallentamento del riscaldamento globale, comunque ancora presente anche negli ultimi dati di agosto e settembre, potrebbero aver aiutato questo processo.
Il trend risulta il migliore degli ultimi 6 anni, quando la caduta libera verso l’abisso aveva fatto pensare ad una riduzione drastica della banchisa nel periodo estivo, tale da destare generale preoccupazione.
Il deficit ammonta ancora a circa 1 milione e 200 mila chilometri quadrati, poco a confronto del disastro 2012, l’anno peggiore dall’inizio delle rilevazioni, quando la medesima anomalia ammontava ad oltre 2 milioni e 570 mila chilometri quadrati.
Ora lassù il crepuscolo artico sta già favorendo la ricompattazione stagionale del ghiaccio oceanico e la storia si ripete, speriamo a lieto fine…
Autore : Luca Angelini
