00:00 17 Dicembre 2020

FREDDO: il nostro NATALE e quello negli USA, ecco la differenza!

Salta all'occhio la differenza di temperatura tra gli States e l'Europa.

FREDDO: il nostro NATALE e quello negli USA, ecco la differenza!

Quando si assiste ad un film natalizio americano state pur certi che la neve non manca mai, talvolta anche naturale, spesso fittizia, purchè ci sia. SI, perchè a Natale negli States e naturalmente in Canada nevica molto più frequentemente che in Europa e nell’immaginario collettivo americano un Natale senza neve è una vera disdetta. 

Spesso nei film quando una madre annuncia un trasferimento di residenza ad un figlio, si sente rispondere: "ma nevica laggiù?" Se la risposta è si, il bambino si rasserena almeno un po’, altrimenti ci resta decisamente male.

Se i ragazzi americani, specie degli Stati orientali, dovessero vivere in Europa, a meno che non si trasferiscano in Russia o Scandinavia, assistere a nevicate invernali, specie natalizie, risulterebbe molto meno frequente, per non dire raro o rarissimo.

La magia del Natale è anche la neve ma l’Europa non può competere con gli States, semplicemente perchè il core del vortice polare "vive" in Canada e le lingue gelide a botte di -24°C a 1500m scendono facilmente verso il centro e l’est degli States, molto meno ad ovest, anche a causa della costante presenza dell’anticiclone californiano o aleutinico. 

Eccone infatti una palese dimostrazione: cosa si prevede a Natale negli States al momento? Proprio che una lingua gelida colpisca gli Stati centrali e poi punti verso la East Coast, coinvolgendo anche New York e Washington con neve sul finire dell’episodio perturbato e poi altri rovesci nevosi tra Santo Stefano e domenica 27 dicembre. Ecco la mappa termica a 1500m, il gelo arriva a sfiorare il nord della Florida:

In Europa invece c’è un timido tentativo di un altro ramo del vortice polare di portare temperature finalmente consone alla stagione su metà del Continente sino a raggiungere anche parte del nostro Paese.

Ecco la mappa a 1500m. Stante la distanza temporale però facile che quel freddo, pur più esteso rispetto agli States (anche se molto meno intenso) venga ulteriormente ridimensionato, a testimonianza della grande difficoltà del Generale Inverno nello sbarco sul Vecchio Continente:

Per assistere alla discesa di un blocco freddo come quello nord americano generalmente in Europa bisogna aspettare gennaio o febbraio, ma solitamente tali afflussi si limitano a coinvolgere il settore più orientale del Continente e sempre più raramente si spingono sul centro Europa e su parte del Mediterraneo. 

 

Autore : Alessio Grosso