00:00 10 Settembre 2009

Foehn alpino, perchè in estate è un vento fresco?

Seppur altrettanto secco, l'aria che apporta nella stagione estiva risulta spesso più fresca di quella preesistente sovvertendo apparentemente le regole fisiche tipiche di questo vento. Vediamo perchè.

Foehn alpino, perchè in estate è un vento fresco?

Fohen, il vento caldo e secco che scende da una catena montuosa e subisce la compressione con le conseguenze note a tutti: forte riscaldamento dell’aria e caratteristiche estremamente secche della stessa. Ma se durante la stagione invernale, autunnale e primaverile, la sua presenza viene immediatamente avvertita per la repentina impennata dei termometri, durante l’estate ciò non avviene e il fenomeno rimane sovente mascherato.

Per comprendere il fenomeno dobbiamo scomodare il grande meteorologo austriaco Julius Von Hann, primo luminare ad aver compreso agli inizi del ‘900 il meccanismo con il quale si producono le caratteristiche del Foehn. Hann aveva compreso che la sola teoria termodinamica non era sufficiente a produrre gli effetti del Foehn così come normalmente si manifestano.

Il suo pensiero si scostava dunque dalle teorie generali del tempo e venne bandito per essere poi ripreso di recente giungendo alla spiegazione più plausibile che rimane valida ancora oggi. Hann sosteneva che il riscaldamento apportato dal vento di Foehn dipende anzitutto dall’altezza delle montagne dalle quali l’aria è costretta a scendere.

Maggiore è la quota della barriera montuosa e maggiore sarà il riscaldamento ma non solo. Minore è la diminuzione della temperatura con la quota e maggiore sarà il riscaldamento che deriva in caso di Foehn. In sostanza se ci troviamo in pianura Padana durante l’inverno, gli strati medio-bassi sono interessati da inversione termica e dunque presentano temperature più basse degli strati superiori. La temperatura salendo di quota quindi non scende ma tende ad aumentare fino a un certo livello più per poi iniziare a scendere solo alle quote superiori (profilo subadiabatico).

In questo caso l’arrivo del Foehn ha il compito di rimuovere l’inversione e di riportare il profilo dell’aria alle condizioni nelle quali si sarebbe trovata normalmente senza inversione (concetto di temperatura potenziale), dunque con temperatura al suolo più alta. Lo scarto sui nostri versanti può raggiungere anche i 10-15°C, su quelli esteri anche 20-25°C.

A questo si aggiunge la teoria termodinamica propriamente detta per mezzo della quale viene iniettato altro calore nella massa d’aria a causa della eventuale condensazione e della precipitazione che avvengono sul versante sopravvento (con rilascio di calore latente). Ne risulta un ulteriore incremento della temperatura per un altro paio di gradi. Ecco belle che pronto il forte riscaldamento finale che tutti conosciamo e che è la somma di tutto questo.

Durante l’estate ciò non avviene. La temperatura negli strati medio-bassi risulta infatti più alta rispetto a quella in quota a causa della forte radiazione solare e pertanto il profilo verticale della temperatura mostra una forte discesa (profilo superadiabatico). Secondo la teoria di Hann in questo caso l’aria fresca proveniente dalle latitudini settentrionali che si getta sulla pianura Padana, raggiunge il suolo subendo ugualmente una compressione la quale si limita però a sottrarne l’umidità. L’operazione, pur considerata “adiabatica” ossia senza scambi di calore, richiede un dispendio di energia che abbassa la temperatura di un paio di gradi: l’aria si fa secca ma non calda. Il riscaldamento inoltre dipendenderà solo dagli eventuali casi in cui avvenga condensazione e precipitazione sui versanti sopravvento; sarà quindi minimo, inoltre non sempre avviene e, se avviene, tende a bilanciare eaattamente le perdite di calore riscontrate sul versante sottovento.

La temperatura in pianura Padana in estate risulta dunque anche essere più fresca all’arrivo del Foehn il quale spazzerà l’aria calda, afosa e stagnante che vi giace. Questo non fa altro che dare ragione ad Hann. A noi non resta che godere di questi rari momenti freschi e asciutti tanto gradevoli e agognati durante le lunghe e afose giornate estive.
Autore : Luca Angelini