00:00 14 Dicembre 2020

Feste di Natale con temperature più miti ma si profilano dei nuovi episodi d’instabilità

Dopo un esordio perturbato ed anche piuttosto freddo soprattutto per le regioni del nord, si profila una tregua del Generale Inverno sull'Italia. Tuttavia nuvolosità e precipitazioni continueranno ad interessare alcune regioni italiane, vediamo quali.

Feste di Natale con temperature più miti ma si profilano dei nuovi episodi d’instabilità

La seconda metà di dicembre trascorrerà con tempo più mite ed in assenza di ondate di freddo. Infatti la circolazione generale dell’atmosfera, vedrà una intensificazione del flusso di correnti occidentali, accompagnato da un fronte polare che subirà un certo rialzo rispetto alle scorse settimane. Le correnti instabili nord-atlantiche che ci hanno interessato nei giorni scorsi, lasciano il posto ad un flusso di correnti più miti occidentali, nelle quali si alterneranno veloci perturbazioni seguite da promontori mobili di alta pressione. Inutile dire che con questo tipo di situazione, il contributo di aria fredda rivolto alle medie latitudini, sarà molto contenuto. Su tutto il Paese le temperature risulteranno mediamente più elevate rispetto a quelle registrate in questi ultimi giorni.

Nella seconda metà della settimana torneranno a farsi vedere nuvolosità e qualche debole precipitazione soprattutto sulle regioni del nord e sull’alto versante tirrenico. Tra martedì e mercoledì ci aspettiamo infatti il passaggio di una debole perturbazione con qualche pioggia su Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia. Tra giovedì e venerdì prossimo il Mediterraneo tornarà ad essere interessato da moderate condizioni anticicloniche, con cielo prevalentemente sereno al sud e sulle due isole maggiori, mentre potrebbe insistere maggiore nuvolosità sui versanti tirrenici e soprattutto al nord. Analisi sinottica del modello americano riferita alla mattinata di mercoledì 16 dicembre

Senza dubbio la perturbazione più importante dell’intero periodo potrebbe essere quella prevista tra domenica 20 e lunedì 21 dicembre, giorno del Solstizio d’Inverno. In questo frangente le precipitazioni sarebbero più abbondanti ed organizzate, tornerebbe a farsi vedere qualche nevicata sulle Alpi a quote comprese tra 1200 e 1400 metri, delle precipitazioni riuscirebbero a spingersi più efficacemente anche al centro. Il passaggio di questa perturbazione sarebbe accompagnato da un fronte freddo che porterebbe una modesta diminuzione delle temperature sul Paese all’inizio della prossima settimana. Analisi sinottica del modello americano riferita a lunedì 21 dicembre:

Autore : William Demasi