Ferragosto e dintorni, rottura stagionale rimandata a Filippi
Scendono drasticamente le probabilità della generale rinfrescata che sembrava profilarsi all'orizzone dopo il Ferragosto.

L’estate, per pacata possa sembrare, sta dimostrando di avere le spalle larghe e le conoscenze giuste per continuare a cavalcare l’onda a tempo indeterminato. Al posto dello strappo che pareva profilarsi sull’orizzonte occidentale europeo subito dopo il Ferragosto, troviamo oggi una bella pezza cucita dall’anticiclone delle Azzorre.
I due protagonisti – antagonisti dell’estate 2009, la depressione britannica e l’alta pressione subtropicale, seguitano a scambiarsi favori alternandosi alla guida anche del mese di agosto senza eccessi nè da una parte nè dall’altra.
E così sarà anche questa volta: lo spazio concesso alle infiltrazioni fresche e instabili atlantiche sarà esiguo e si limiterà a trasportare qualche nucleo temporalesco tra il nord e l’Appennino nel corso di domenica 16. Tutto qui?
Se consideriamo anche qualche grado in meno nelle zone interessate dagli eventuali rovesci, la sostanza sarà quella di un’estate ancora al galoppo, per la giusta gioia dei molti vacanzieri sparsi per il Bel Paese.
L’anticiclone delle Azzorre, dopo aver fatto parlare e sparlare di sè a causa della sua posizione sempre ambigua se non addirittura fuorviante, si ergerà ora a difesa del marchio estivo italico, coadiuvato anche da un Mediterraneo caldo ma non troppo.
A conti fatti, anche se in realtà i conti definitivi si faranno a fine stagione, la proiezione di un’estate complessivamente senza eccessi che vi avevamo proposto si sta effettivamente fin qui proponendo. E le varie ipotesi di NINO e di AMO, di NAO e di MJO, tanto per citare gli scioglilingua dei nostri indici teleconnettivi di riferimento, rimangono in stand-by, quasi “chiusi per ferie”.
Non attendiamoci dunque grandi capovolgimenti stagionali e godiamoci in santa pace le noste ferie. L’autunno è ancora lontano.
Autore : Luca Angelini
