Febbraio sarà ancora molto dinamico
Dovrebbe prevalere la linea perturbata e dinamica ma senza un vero freddo.

L’anticiclone seguiterà a disturbare l’inserimento delle saccature atlantiche per tutta la prima decade di febbraio. Sarà proprio l’entità di questo disturbo a dover essere valutato attentamente dai previsori, perchè basterà una maggiore o minore invadenza dei cunei anticiclonici per mandare all’aria o viceversa per tener viva la stagione invernale.
Non aspettiamoci da questo tipo di circolazione delle ondate di freddo importanti, semmai, qualore prevalesse la linea perturbata, potremmo assistere a precipitazioni rilevanti e a fasi depressionarie che insisterebbero anche per 48 ore sul nostro centro-sud.
Quanto alle nevicate, a tratti potrebbero anche verificarsi a bassa quota, specie in Appennino, ma a tratti forse anche nelle Alpi e più sporadicamente sulle pianure del nord.
Vi postiamo tre situazioni emblematiche che riassumono un po’ tutto quello che potrebbe accadere: c’è il disturbo dell’alta pressione che nega l’inverno, deviando tutto il maltempo sui Balcani, c’è l’affondo delle saccature, pur disturbato dall’alta pressione, c’è infine un affondo delle saccature più marcato.
La linea che dovrebbe prevalere è appunto quella della dinamicità, perchè l’anticiclone non sembra in grado di opporsi con forza al trenino perturbato atlantico, non c’è praticamente mai riuscito da fine agosto ad oggi e soprattutto anche nel frangente in cui potrebbe dimostrare di essere forte (29-31 gennaio), il suo dominio sarà presto messo in discussione dall’abbassamento del flusso zonale.
Dunque l’inverno non è affatto finito, pur senza risultare in grado di mostrare la sua vera natura.
Autore : Alessio Grosso
