Evitare RUMORI MOLESTI, raccogliere le DEIEZIONI CANINE…L’Italia maleducata
L'inquinamento acustico e quello ambientale nasce da una grande maleducazione.

Premessa: ho sempre amato i cani. Molto meno i loro padroni. Ho sempre ritenuto le moto troppo pericolose ed eccessivamente rumorose.
Una passeggiata in una grande città spesso può trasformarsi in un inferno, specie se hai con te un bambino piccolo da scarrozzare per le strade.
Si comincia con i lavori in corso, con le macchine che invadono gli scivoli per portatori di handicap e carrozzine; si prosegue con gli slalom della Kinderwagen per evitare la cacca di cagnolini e cagnoloni, unendo il movimento anche a qualche saltello per evitare di essere beffati finendoci sopra con la suola delle scarpe e tappandosi il naso con una mano per non respirare quell’aria così salubre.
Parentesi: le museruole poi sono una merce rara e oltretutto sono sempre più frequenti non solo gli incontri ravvicinati con esiti incerti fra cani sul marciapiede ma anche gli approcci dei cani ai bambini in cazzozzina senza che il genitore possa fare nulla per impedirlo. Certo, i cani sono in gran parte buoni e ben disposti con i bimbi, ma sapete bene che basta poco per trasformare una carezza in tragedia (e nessuno se ne cura, solo il TG per annunciare qualche nuova disgrazia).
Non manca poi qualche signore, sono sempre di più, che approfittando di cantieri aperti e del crepuscolo, si fa una bella pisciatina contro i mucchi di terra ammonticchiati dagli operai, oppure direttamente contro un muro appena abbigliato d’edera, giusto per concimare un po’.
Immaginatevi se poi non piove da settimane e nella via che percorrete ci hanno appena fatto il mercato con il “profumino” del pesce che ristagna sull’asfalto misto a quello acre dei pomodori schiacciati e della frutta in poltiglia. Che esagerazione direte, ma non lavano dopo il mercato? Si, ma con un getto che farebbe il solletico ad una tartaruga.
Ma proseguiamo la nostra passeggiata: il bimbo si addormenta e naturalmente ci pensa una bella Ducati a svegliarlo con un rumore degno di un jet, non manca chi da un motorino riesce a trarne il barrito di un elefante e quando sei a casa, nella quiete del tuo soggiorno, sembra che improvvisamente lungo la via abbiano organizzato un moto GP. Per non parlare delle urla, degli schiamazzi notturni, delle radio a tutto volume, insomma ne abbiamo per tutti i gusti.
E le multe? Fantasie, ciascuno ormai può fare tutto il rumore che vuole, “ci sono altre priorità” sono capaci di risponderti le forze dell’ordine, figurarsi allora se qualcuno controllerà mai se i padroni dei cani portano con sè la palettina e il sacchettino per raccogliere i regalini dei loro cucciolotti…
Eppure basterebbe solo un po’ più di rispetto per il prossimo per evitarci tanto stress e per godere tutti di un’aria un tantino più pulita e di un marciapiede adeguato al grado di civiltà raggiunto.
Autore : Alessio Grosso
