Europa orientale e Russia nella morsa del GELO, ma le correnti atlantiche spingono: cosa succederà?
La notte scorsa sono state registrate punte di -40 sulla vicina Russia, ma tutta l'Europa orientale ha fatto registrare temperature di gelo.

E’ stata una notte da brivido per l’est europeo e la vicina Russia. L’attesa ondata di gelo sui comparti orientali del vecchio continente si è fatta sentire tra la giornata di ieri (lunedi) e la scorsa notte.
Vediamo subito il quadro delle temperature minime registrate la notte scorsa in Europa e non solo:

In alto a destra nella mappa spuntano -40°, registrati precisamente all’aeroporto di Izhma, in Russia. Sempre in alto a destra risultano frequenti le temperature sotto i -30°. La lingua di gelo si è poi allungata verso i Paesi dell’Europa orientale con frequenti punte al ribasso tra –20 e -25°.
Più ci si muove verso ovest, più le temperature tendono a salire; il bacino del Mediterraneo in verità si presenta abbastanza freddo così come parte della Francia e della Penisola Iberica dove troviamo valori sottozero anche consistenti.
L’Europa centrale invece inizia a risentire del rientro più mite da ovest (freccia rossa) che dalle Isole Britanniche si incunea fin nel cuore della Germania dove i valori sono positivi.
Nei prossimi giorni la mitezza atlantica avrà la meglio e il freddo siberiano verrà rispedito al mittente; i valori termici inizieranno ad aumentare da ovest verso est concedendo anche nevicate da addolcimento dove vi saranno le condizioni. Anche l’Italia e il Mediterraneo risentiranno ovviamente di questo aumento termico ad iniziare già dalla giornata di domani, mercoledi 20 gennaio.
Autore : Paolo Bonino
