Ecco perchè la prima settimana dell’anno potrebbe essere FREDDA e in parte anche NEVOSA
Abbiamo analizzato le manovre dei centri motore sullo scacchiere euro-atlantico ed è scaturita una configurazione tipicamente invernale per l'Europa e anche per l'Italia.
I nostri modelli, digerita la lunga fase di tempo anche molto perturbato che ha caratterizzato la seconda metà di dicembre, stanno pian piano masticando anche le manovre che ci porteranno verso le prime vicende del nuovo anno. Nel mezzo una breve pausa, o meglio, un generale alleggerimento della situazione del maltempo ad opera di un timidissimo promontorio di alta pressione che faticherà a guadagnare le sponde del Mediterraneo tra lunedì 28 e martedì 29.
A seguire un altro anticiclone, di ben altra caratura, si spingerà dalla sua radice collocata in pieno Atlantico, verso l’Islanda e poi ancora più su fin sulla Groenlandia. Qui, non contento, potrebbe partire all’assalto del vortice polare infliggendogli un’ennesima stoccata.
Senza però correre troppo in là, le proiezioni che ci mostrano la situazione nella prima settimana di gennaio, vedono con una certa probabilità quella massa di aria gelida scostata dalla risalita anticiclonica groenlandese, alimentare un grande centro depressionario a cuore freddo sull’Europa.
L’inverno dunque tornerà alla ribalta a partire dal nuovo anno, con un generale calo delle temperature e le prime timide spruzzate di neve a partire dal nord. Entro il periodo dell’Epifania poi l’alterno intervento più umido dell’Atlantico al di sopra di un ricostituito cuscino freddo e in un contesto circolatorio dal DNA già di per sè freddo, potrà determinare alcune situazioni nevose più serie e diffuse non solo al nord ma anche al centro.
Non vi resta che rimanere sulle nostre pagine per conoscere l’evoluzione successiva che vi descriveremo nei nostri prossimi aggiornamenti.
Autore : Luca Angelini