Inverno 2023-2024 eccezionalmente caldo, ecco i dati!
La stagione fredda è stata quasi inesistente per tutto il periodo, con anomalie termiche preoccupanti soprattutto nel bacino del Mediterraneo. Preoccupanti anche le anomalie di geopotenziale a 5000 metri nel lasso temporale compreso tra dicembre 2023 e febbraio 2024.

Cosa possiamo ricordare dell’inverno appena passato? Una settimana o al massimo 10 giorni attorno alla metà di dicembre con un po’ di freddo che si è fatto vedere al nord e su parte del centro e poi il nulla più assoluto. Un “nulla” mascherato da anticiclone subtropicale che per quasi un mese e mezzo ha prelevato aria calda dal tropico, sparandola verso il Mediterraneo, l’Italia e buona parte dell’Europa meridionale.
Non confondiamo il freddo “da inversione termica” che c’è stato sulle pianure nel mese di gennaio; si è trattato di un processo fisico connesso alla presenza di forti anticicloni dinamici che hanno letteralmente schiacciato il freddo, l’umidità e l’inquinamento a livello del suolo; bastava infatti salire in quota di poche centinaia di metri per apprezzare un tepore per nulla invernale.
Ora facciamo parlare le mappe. La prima mostra le anomalie termiche a 1500 metri (rispetto alla media calcolata dal 1991 al 2020) nel lasso temporale compreso tra dicembre 2023 e febbraio 2024...in pratica di tutto l’inverno:
Dove vedete il colore rosso, le anomalie termiche sono state superiori a 3°, un valore davvero assurdo riferito all’intero trimestre invernale. Come vedete, le anomalie termiche al rialzo sono state proiettate, seppure con valori meno spinti, su quasi tutta l’Europa meridionale e centrale. Solo la fascia scandinava ha fatto registrare temperature leggermente inferiori alla media.
Critico anche il consuntivo generale del geopotenziali a 5000 metri…in poche parole la forza degli anticicloni che hanno spadroneggiato sul Mediterraneo durante tutto l’inverno. Il lasso temporale è sempre lo stesso e va da dicembre 2023 a febbraio 2024:
Anche il quadro dei gepotenziali alla quota di 5000 metri, ovvero la forza degli anticicloni, è stato abbastanza spropositato e ben superiore ai valori normali (circa 70 decametri di esubero dalla media (1991-2020) dove vedete il colore arancione).
Insomma, un inverno che ha portato anomalie inquietanti e che ha seguito un trend ben consolidato, iniziato nel 2013, che ha visto la quasi scomparsa della stagione invernale sul Mediterraneo e sull’Italia.
