00:00 9 Maggio 2009

Dati parziali sul ritiro dei GHIACCIAI alpini

L'aggiornamento però non tiene ovviamente ancora conto del forte innevamento dell'anno in corso.

Dati parziali sul ritiro dei GHIACCIAI alpini

Ghiacciai delle Alpi occidentali e ghiacciai dolomitici. Ecco un sintetico confronto sul ritiro degli ultimi anni.

ALPI OCCIDENTALI:
Alpi Marittime: riduzione del 92% dal 60 al 2008
Altrove ablazione tra il 10% e il 30%
Il Bianco e il Rosa risentono meno della crisi: ritiro solo dal 90
Quota media zero termico: da 3300m (60-90) a 3800 m attuali.
Aumento giorni di pioggia estivi.

GHIACCIAI DOLOMITICI:
695 ettari pari a 6,95 kmq, di cui il 49% coperto da detriti
Negli ultimi 90 anni riduzione del 47% della superficie occupata
Forte regresso tra il 1910 e il 1973, successiva ripresa tra il 1973 e il 1976 e tra l’80 e l’81, poi regresso costante
Meno precipitazioni invernali e primaverili, aumento temperature estive di 1°C dal 1980
Transito dimezzato delle perturbazioni

COSA DANNEGGIA DI PIU I GHIACCIAI:
Dal 1980 pendio sudalpino ha vissuto lunghi periodi siccitosi, specie sul settore occidentale.
Erosione del vento da nord specie in condizioni di bassa temperatura con sublimazione del manto nevoso.
Devastanti le perdite dell’estate 2003, ma gravi anche quelle del 2004 per le scarse precipitazioni e del luglio 2005 per il caldo
Depositi di sabbia che non riflettono la radiazione solare.

Nel bilancio di massa incide la lunghezza della fase di ablazione (ritiro), che una volta partiva a fine giugno e finiva a settembre, oggi può anche partire a metà maggio e finire ad ottobre.
Ritardo con cui si manifesta la prima nevicata sotto i 2500m che pone fino all’ablazione con il suo effetto albedo.
Autore : Alessio Grosso