DA RILEGGERE: Il “GOBBO di ALGERI” è lui la vera anomalia climatica degli ultimi 30 anni
Qui vanno concentrati gli studi.

Si è parlato di un influsso lunare, di una velocizzazione e un potenziamento del vortice polare dovuto all’inquinamento antropico, fino a chiamare in causa il Nino e la linea di convergenza intertropicale, con tutte le figure bariche spostate di 10° di latitudine più a nord, addirittura qualcuno arriva ad ipotizzare un potenziamento artificiale dell’anticiclone da parte dell’Haarp per mandare in crisi l’economia dei Paesi centro-occidentali europei, mah…
Quel che è certo è che la vera anomalia degli ultimi 30 anni è proprio la costante presenza di questo bestione sulla scena europea: con i suoi 1023 hPa di media se ne sta lì tra il Regno Unito e la Penisola Iberica anche per settimane, impedendo la penetrazione dei fronti perturbati da ovest verso est.
Più volte abbiamo ricordato come si sia meridionalizzato il tempo italiano con le correnti da nord instabili ad investire soprattutto le regioni adriatiche e meridionali, lasciando a secco medio Tirreno e nord (essenzialmente il nord-ovest e il Trentino Alto Adige).
Su questo punto bisogna riflettere: come cambierà la distribuzione delle precipitazioni nei prossimi anni in base a questa nuova costante configurazione barica?
Non sarà il caso di rivedere le teorie di un sud assetato e di un nord sempre più alluvionato?
Le nevicate invernali, spesso interessano il versante adriatico dell’Appennino e sempre meno i restanti settori alpini ed appenninici.
Le nevicate sono quasi essenzialmente legate a spunti depressionari, e solo sporadicamente a delle vere perturbazioni attive che si muovono nel flusso delle correnti atlantiche, questo flusso si è alzato di latitudine, insieme all’alta pressione.
Facciamo in modo allora che i media e gli scienziati strillino un po’ di più riguardo a questo anticiclone, invece di strapparci sempre le vesti con l’effetto serra fine a se stesso.
Il problema per l’Europa si chiama ANTICICLONE. L’alternanza delle correnti è stata un po’ la norma del passato, ora le configurazioni bariche sembrano ripetersi sempre nello stesso modo, quasi ossessivamente.
Il vero problema dei ghiacciai si chiama dunque soprattutto MANCANZA DI PRECIPITAZIONI e di AVVEZIONI FREDDE, perchè abbiamo sempre tra i piedi l’anticiclone.
Autore : Alessio Grosso
