00:00 31 Dicembre 2012

Da metà settimana, tutti sotto il “cupolone”

Spettacolare la rimonta dell'alta pressione che avverrà si gran parte dell'Europa centro-occidentale. Anche il nostro Paese ne risentirà.

Da metà settimana, tutti sotto il “cupolone”

L’alta pressione tenta il colpaccio! Guardate che razza di cupola si prevede per il prossimo fine settimana sull’Europa centro-occidentale.

All’interno di questo colosso di stabilità avremo aria calda, subsidente, oltre al completo annientamento di nubi e precipitazioni.

Il freddo e le sostanze inquinanti ristagneranno al suolo, schiacciate dal coperchio di questo immenso anticiclone. Laddove i massimi saranno più forti ( tra la Francia e le Isole Britanniche) avremo anche frequenti situazioni nebbiose, sormontate da aria alquanto mite e stabile.

E sull’Italia? Le regioni che risentiranno maggiormente dell’azione subsidente dell’alta pressione  saranno quelle settentrionali (segnatamente il nord-ovest ) e le regioni del versante tirrenico. 

Dove non interverrà la nebbia ed eventualmente dove saranno attivi venti di caduta, i termometri potrebbero segnare valori termici tipicamente primaverili.   

Interessate solo marginalmente le regioni del versante adriatico ed il meridione. Come potete vedere dalla cartina sopra riportata, i settori orientali italiani risentiranno di correnti settentrionali più fresche, che metteranno un freno all’euforia dei termometri, almeno in una prima fase.

Quale sarà l’evoluzione di questo pachiderma? Lentamente, i geopotenziali al suo interno tenderanno a calare all’inizio della seconda settimana di gennaio, ma i massimi al suolo si porteranno in area mediterranea. Di conseguenza tutta l’Italia risentirà della sua influenza, con calme atmosferiche, nebbie e accumulo di sostanze inquinanti a livello del suolo.

Quando ne usciremo? A partire dal giorno 10, lentamente, l’alta pressione abbandonerà l’Italia, lasciando forse spazio a scenari più consoni alla stagione in corso. Vedremo se sarà realmente così.

 

Autore : Paolo Bonino