Da metà settimana, tutti sotto il “cupolone”
Spettacolare la rimonta dell'alta pressione che avverrà si gran parte dell'Europa centro-occidentale. Anche il nostro Paese ne risentirà.

L’alta pressione tenta il colpaccio! Guardate che razza di cupola si prevede per il prossimo fine settimana sull’Europa centro-occidentale.
All’interno di questo colosso di stabilità avremo aria calda, subsidente, oltre al completo annientamento di nubi e precipitazioni.
Il freddo e le sostanze inquinanti ristagneranno al suolo, schiacciate dal coperchio di questo immenso anticiclone. Laddove i massimi saranno più forti ( tra la Francia e le Isole Britanniche) avremo anche frequenti situazioni nebbiose, sormontate da aria alquanto mite e stabile.
E sull’Italia? Le regioni che risentiranno maggiormente dell’azione subsidente dell’alta pressione saranno quelle settentrionali (segnatamente il nord-ovest ) e le regioni del versante tirrenico.
Dove non interverrà la nebbia ed eventualmente dove saranno attivi venti di caduta, i termometri potrebbero segnare valori termici tipicamente primaverili.
Interessate solo marginalmente le regioni del versante adriatico ed il meridione. Come potete vedere dalla cartina sopra riportata, i settori orientali italiani risentiranno di correnti settentrionali più fresche, che metteranno un freno all’euforia dei termometri, almeno in una prima fase.
Quale sarà l’evoluzione di questo pachiderma? Lentamente, i geopotenziali al suo interno tenderanno a calare all’inizio della seconda settimana di gennaio, ma i massimi al suolo si porteranno in area mediterranea. Di conseguenza tutta l’Italia risentirà della sua influenza, con calme atmosferiche, nebbie e accumulo di sostanze inquinanti a livello del suolo.
Quando ne usciremo? A partire dal giorno 10, lentamente, l’alta pressione abbandonerà l’Italia, lasciando forse spazio a scenari più consoni alla stagione in corso. Vedremo se sarà realmente così.
Autore : Paolo Bonino
