Da giovedì torna l’instabilità al sud e sulle Isole Maggiori?
Cosi pare, a discrezione dei modelli attualmente in nostro possesso. Il tutto si concretizzerebbe a causa della risalita di un minimo nord-africano di concerto con la discesa di aria fresca dalla Francia verso il cuore del Mediterraneo.

Giusto il tempo di respirare e poi ecco nuove nuvole prepararsi all’orizzonte delle nostre regioni meridionali. Perchè ancora una volta pioverà sul bagnato? Prima di tutto perchè l’Atlantico, con le sue perturbazioni, è e rimarrà ancora bloccato dalla solita cellula di alta pressione agganciata senza remore alla poltrona europea.
In secondo luogo, perchè il Mare Nostrum è ancora molto caldo e offre tanta energia ogniqualvolta anche pochi refoli instabili si trovino a sorvolarlo.
Ebbene, la dinamica di questo probabile nuovo evento instabile (ma non si esclude fin d’ora la possibilità di nuovi forti temporali tra giovedì 1 e sabato 3 ottobre), vede nascere un nuovo vortice di bassa pressione alle porte occidentali del Mediterraneo, a causa di uno strappo della corrente a getto che inietterà in alta atmosfera notevole vorticità, quindi propensione a moti verticali.
La risposta nei bassi strati vedrà invece come protagonista la catena montuosa dell’Atlante, la quale lavorerà a regola d’arte i flussi in arrivo da ovest, predisponendo sottovento alla sua barriera, la propagazione del minimo prima citato fino al livello del mare.
Ecco belle che fatto il nostro cono vorticoso nuovo di zecca, in classico stile inclinato e nella tipica atmosfera baroclina, ossia con vento e temperature che si incroceranno creando masse nuvolose. Il perno al suolo di questo minimo giovedì lo ritroveremo nei pressi del Canale di Sardegna. Da qui partirà la sua avventura sui mari meridionali italiani.
Sarà dunque sulla Sardegna che si manifesteranno già nelle prime ore di giovedì i primi temporali. La zona maggiormente battuta pare potrà essere quella meridionale e sud-orientale. Il mulinello vorticoso però, trascinato dal getto, si porterà gradualmente verso levante e con esso i fenomeni, i quali entro il pomeriggio dello stesso giorno e fino alla notte su venerdì, potranno raggiungere la Sicilia dando il via anche su quest’Isola a nuovi temporali.
L’impatto del minimo con le asperità del territorio, destabilizzerà momentaneamente la sua struttura, tuttavia il suo nuovo tuffo sullo Jonio, piscina calda dei mari italiani, ne rinvigorirà le sorti. Ecco pertanto i temporali propagarsi venerdì alla Calabria fino al golfo di Taranto.
E sarà la notte su sabato che tale circostanza perturbata potrà dare il meglio di sè: temporali diffusi e anche forti sono attesi sull’alta Calabria jonica, in particolare sul Crotonese, sulla Lucania, in particolare la fascia costiera e l’immediato entroterra, e sulla Puglia, dal Barese al Leccese. Verti forti e mari agitati si accompagneranno al transito del minimo e a questa ennesima sfuriata del maltempo su queste zone già duramente colpite da questo inizio autunno senza regole.
Autore : Luca Angelini
