00:00 7 Settembre 2009

Crescendo rossiniano dell’instabilità tra giovedì 10 e domenica 13

Coinvolte dapprima le regioni centrali e meridionali. Nel corso del weekend allargamento della turbolenza atmosferioca anche al nord. Il caldo sarà solo un ricordo.

Crescendo rossiniano dell’instabilità tra giovedì 10 e domenica 13

Tutto farà capo ad una potente cellula di alta pressione centrata in posizione strategica sulle isole Britanniche. Il motore della circolazione sullo scacchiere euro-mediterraneo assumerà di conseguenza una componente retrograda, ossia con i flussi portanti che giungeranno dai quadranti nord-orientali, sovvertendo la normale circolazione delle medie latitudini nota come “zonale”, ossia orientata lungo i paralleli da ovest verso est.

Vari impulsi instabili sotto forma di onde corte scorreranno in seno a questo letto di correnti fresche e punteranno essenzialmente le nostre regioni centrali e meridionali, prediligendo per motivi di orografia i versanti adriatici.

Nella seconda parte della settimana il grande anticiclone britannico tenderà ad espandersi ulteriormente verso nord-est, lanciando i suoi tentacoli verso l’area scandinava. La circolazione generale ne risulterà modificata, con ulteriore blocco della circolazione zonale e intensificazione delle correnti provenienti dalle alte latitudini.

In conseguenza a questa iniziativa di stampo nordico, si metterà in moto un corpo nuvoloso in direzione delle nostre regioni centro-meridionali, con accentuazione dell’instabilità e possibilità di rovesci e spunti temporaleschi ad iniziare da giovedì. Il tutto verrà anche supportato da un secondo corpo nuvoloso, di origine nord-africana, che verrà suo malgrado risucchiato dalla circolazione depressionaria presente alle quote superiori; in questo frangente verranno probabilmente interessate con maggiore enfasi Marche, Abruzzo, su Toscana, nord Lazio, Irpinia, Messinese e Reggino.

Venerdì e sabato sarà ancora la variabilità a governare le sorti del tempo su vaste zone del Paese, con rovesci essenzialmente affidati ai contrasti termodinamioci della massa d’aria fresca subentrata e concentrati nelle ore pomeridiane e serali sempre sulle regioni centro-meridionali, con estensione dei fenomeni anche alla Sardegna.

Nel frattempo un terzo corpo nuvoloso, questa volta in arrivo da nord, raggiungerà il nostro settentrione determinando un generale aumento della nuvolosità e determinando nella sera di sabato alcuni temporali lungo la fascia prealpina, con particolare riferimento ai settori veneti e friulani.

Domenica il transito conseguente di un nucleo di aria fredda alle quote superiori, con centro d’azione in probabile trasferimento dalla regione alpina verso la vicina Francia, favorirà l’allargamento dell’instabilità anche alle nostre regioni settentrionali, coinvolte stavolta in prima persona dal ventaglio delle precipitazioni più significative.

La morsa dei rovesci allenterà invece temporaneamente e parzialmente la presa al sud, limitandosi a impegnare a fasi alterne le nostre regioni centrali, con particolare riferimento ai versanti del medio e alto Tirreno, nonchè la Sardegna.

Pur essendoci al momento sufficiente concertazione tra i vari modelli a nostra disposizione, l’evoluzione prospettata per il prossimo fine settimana va intesa come linea di tendenza, significando che occorreranno ulteriori aggiornamenti per inquadrare correttamente gli spostamenti delle pedine atmosferiche. Vi attendiamo sempre su queste pagine per gli aggiornamenti del caso.
Autore : Luca Angelini