00:00 21 Dicembre 2017

CONFERMATA la perturbazione tra mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre, INCERTEZZA sul dopo

Uno sguardo al tempo previsto dopo Natale; dall'instabilità polare-marittima all'anticiclone di fine anno. Nel dettaglio tutte le ultime news.

CONFERMATA la perturbazione tra mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre, INCERTEZZA sul dopo

Come preventivato negli aggiornamenti di ieri pomeriggio, mercoledì 20 dicembre, avevamo già una discreta sicurezza circa il passaggio di una perturbazione sul Mediterraneo centrale tra mercoledì 27 e giovedì 28, una perturbazione scortata da un ramo della corrente a getto polare e pertanto seguita da un moderato raffreddamento delle temperature portato dalle masse d’aria di origine polare-marittima. Tale previsione trova conferma anche nella giornata odierna ma non possiamo ancora spingerci con la necessaria precisione sul comportamento che quest’ultima avrebbe sul Mediterraneo, anche se nelle ultime ipotesi paventate dai modelli vi sarebbe una tenacia maggiore della corrente a getto e quindi una minore predisposizione della stessa a creare delle ondulazioni marcate, dette in meteorologia "onde di Rossby". 

Ne potrebbe derivare un passaggio frontale avente una dominante di venti in quota di tipo occidentale e pertanto con una maggiore consistenza delle precipitazioni che sarebbe appannaggio delle regioni tirreniche centrali, mentre al nord le cumulate previste potrebbero essere di minore entità. 

Volgendo lo sguardo al periodo successivo, quindi agli ultimissimi giorni del 2017, i modelli mettono in luce scenari ancora molto confusi, tra i quali viene paventata addirittura una rimonta altopressoria di origine squisitamente meriterranea e nord africana, con valori di temperatura sopra la media stagionale. Diciamocelo francamente, è una previsione che trova il tempo che trova, presenta ancora una scarsa affidabilità e pare essere un po’ una voce fuori dal coro. 

A livello generale emisferico viene ancora confermato il comportamento di un Vortice Polare disturbato, sebbene resti l’incognita rappresentata dal forte raffreddamento stratosferico polare e delle sue possibili conseguenze sulla NOSTRA circolazione, quella troposferica, a partire dal nuovo anno. 

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Autore : William Demasi