CONFERMATA l’azione invernale sull’Italia tra mercoledì 16 e giovedì 17, ma…
Uno sguardo alla vistosa dinamica fredda di stampo invernale, prevista sull'Italia tra mercoledì 16 e giovedì 17 marzo.
Trova conferma anche dagli aggiornamenti odierni, la penetrazione di una figura abbastanza vistosa di bassa pressione appena superata la prima metà del mese (mercoledì 16 – giovedì 17). Aria piuttosto fredda di origine artico-continentale scivolerà infatti lungo il fianco meridionale di una vistosa figura di alta pressione centrata alle latitudini settentrionali del nostro continente. A trasportarla, un minimo chiuso di bassa pressione alla quota di 500hpa che, viaggiando in seno ad una corrente abbastanza consolidata da nord-est, riuscirebbe a penetrare con una certa facilità sino ai settori centrali d’Europa.
Ad esserne coinvolte sarebbero soprattutto le regioni centro-settentrionali del nostro Paese che sperimenterebbero un nuovo, brusco calo della temperatura sino a valori inferiori (ma non troppo) alla media del periodo. Siamo infatti ormai entrati nel dominio della primavera meteorologica propriamente detta, una stagione
caratterizzata da un progressivo incremento della famigerata "potenza solare", evento che di fatto mette in moto tutti quei fisiologici processi di surriscaldamento della temperatura tipici del risveglio stagionale.
Qualora questo tipo di configurazione si fosse verificata nel periodo invernale vero e proprio, saremo andati incontro ad un periodo di severo maltempo accompagnato da temperature rigide e neve sino a quote pianeggianti. In questo periodo dell’anno la nostra goccia d’aria fredda dovrà invece affrontare un percorso già irto di ostacoli, nel quale la lunghezza delle giornate ed un sole ormai alto sull’orizzonte, lasceranno un’impronta indelebile sulle temperature previste nei bassi strati dell’atmosfera, soggette ad un’inevitabile ritocco verso l’alto rispetto ai valori che si sarebbero potuti verificare nel pieno della stagione invernale.
Sperimenteremo in ogni caso un episodio ben assestato di INSTABILITA’, nel quale i fiocchi di neve potranno scendere sino a quote pianeggianti soprattutto sulle regioni dell’Italia settentrionale, laddove alcuni modelli stimano addirittura un’isoterma di -5°C alla quota di 850hpa (circa 1400 metri). Limite delle nevicate posto un po’ più in alto sulle regioni centrali, stante la messa in gioco di una circolazione d’aria più temperata di origine mediterranea, veicolata da venti meridionali. Condizioni atmosferiche in veloce miglioramento già da venerdì 18 marzo, quando la goccia d’aria più fredda, come un proiettile impazzito, andrà isolandosi sui settori occidentali d’Europa, lasciando in eredità sul nostro Paese, una risalita abbastanza sensibile delle temperature.
Conferme o smentite nei prossimi aggiornamenti.
Autore : William Demasi