CLIMATOLOGO COX: “suicida abbattere le emissioni di biossido di zolfo, è l’unico che può raffreddare il pianeta”
Londra -Riduciamo pure le emissioni di gas serra ma non toccate il BIOSSIDO di ZOLGO! E' la tesi del climatologo Peter Cox.
Continuare a ridurre l’utilizzo di combustibili fossili per tagliare l’inquinamento potrebbe paradossalmente accelerare il surriscaldamento del globo e trasformare in un vero proprio deserto gran parte dell’Europa entro il 2100.
Nella puntata di “Global Dimming”, un documentario prodotto dalla Bbc Horizon, sono stati presentati i risultati di una ricerca secondo cui le particelle di biossido di zolfo, una sostanza prodotta dalle combustioni di carburanti fossili, riflettono i raggi solari, facendo cosi diminuire le temperature e cancellando o comunque riducendo fortemente gli effetti serra. Secondo alcuni diminuire drasticamente l’impiego di carbone e petrolio – cioè fare quel che maggiormente chiedono gli ambientalisti di tutto il mondo – potrebbe innalzare invece di far scendere la temperatura.
“Quando l’effetto raffreddamento sparirà il riscaldamento globale sarà molto più intenso”, spiega il climatologo Peter Cox. Nel peggiore dei casi le temperature cresceranno di 10 gradi centigradi entro la fine del secolo, molto più di quanto sostengono le attuali previsioni. Eliminare sostanze come il biossido di zolfo, senza però ridurre le emissioni di gas serra, porterà solo ad un ulteriore surriscaldamento, all’inevitabile scioglimento dei ghiacciai e renderà instabili le foreste pluviali nel giro di pochi decenni.
“Il clima in futuro si riscalderà – conclude il climatologo – ma la capacità della terra di immagazzinare anidride carbonica sarà compromessa: il suolo caldo non è infatti in grado di trattenere i gas serra”.
Autore : Maurizio Ciancarella