20:25 31 Ottobre 2023

Ciclone tra giovedì e venerdì, ecco i rischi su più di mezza Italia

Non ci sono più dubbi sul forte peggioramento che investirà l’Italia nel corso della settimana, in particolare tra giovedì 2 e venerdì 3 novembre. Tutti i centri di calcolo concordano nell’indicarlo come il possibile più intenso peggioramento di questa prima parte dell’autunno, il quale potrebbe portare momenti di severo maltempo soprattutto per il Nord Italia e il versante tirrenico.

 

Una vasta depressione atlantica si dirigerà verso l’Europa occidentale dove si approfondirà ulteriormente, tanto da raggiungere un minimo barico di ben 960 hPa. Attorno a questo vortice di bassa pressione si muoveranno vasti impulsi instabili provenienti da ovest che raggiungeranno facilmente l’Italia, accompagnati da fortissime raffiche di vento di libeccio. Questi venti interesseranno principalmente il centro e il sud, dove si prevedono raffiche ben oltre gli 80 o 90 km/h tra giovedì sera e venerdì mattina. Inoltre, questi stessi venti alimenteranno forti temporali responsabili di piogge sostenute e nubifragi persistenti tra la Liguria e la Toscana, nonché sull’Appennino Emiliano e sulle Alpi centro-orientali.

 

L’ondata di maltempo si estenderà su due giorni, ovvero giovedì 2 e venerdì 3 novembre. Giovedì avremo l’arrivo dei primi fronti instabili da ovest, portatori di maltempo che investiranno tutto il nord-ovest e, entro sera, si estenderanno anche al nord-est e alla Toscana, causando piogge sostanziose con accumuli localmente oltre i 100 mm a ridosso dei monti. Nel frattempo si intensificherà il forte vento di libeccio sulle regioni centrali e in Sardegna.

 

Venerdì 3 novembre il maltempo si diffonderà su tutto il nord-est, la Liguria orientale e la Toscana, così come su gran parte delle regioni centrali, e le piogge entro sera si estenderanno anche sul meridione, ma in maniera più consistente sul versante tirrenico.

I forti venti di libeccio raggiungeranno l’apice dell’intensità tra la notte e le ore mattutine, potendo superare anche i 100 km/h lungo l’Appennino centrale e in Molise, nonché nelle zone interne della Puglia e della Campania. Le precipitazioni gradualmente molleranno la presa sul Nord Italia nel corso della giornata, in attesa però di un’altra forte perturbazione che arriverà durante il weekend e che esamineremo in maniera più approfondita nei prossimi editoriali.

Autore : Raffaele Laricchia