15:11 21 Novembre 2023

Ciclone invernale sabato, si temono venti di tempesta

 

Tutti i modelli sono ormai concordi sull’arrivo della prima irruzione fredda della stagione, una vastissima lingua fredda proveniente dall’Artico che pare proprio abbia intenzione di sorvolare l’Italia a suon di venti intensi, piogge e nevicate. Il suo arrivo è previsto tra sabato 25 e domenica 26 novembre, si questo non ci sono più dubbi.

Le uniche incertezze, al momento, riguardano l’effettiva profondità del ciclone che prenderà vita tra il medio Tirreno e l’Adriatico, il quale sarà poi responsabile dei venti intensi e delle precipitazioni.

Il più recente aggiornamento del modello americano GFS mostra un ciclone di tutto rispetto nella giornata di sabato: questo vortice prenderebbe vita sul Tirreno centrale, sottovento all’Appennino, per poi transitare verso il basso Adriatico in poche ore. Il forte calo della pressione potrebbe indurre violente raffiche di vento di tramontana e maestrale su gran parte del centro e del sud, comprese le isole maggiori. Con un minimo barico previsto di circa 977 hpa, è chiaro che ci troveremmo davanti ad una ciclogenesi esplosiva caratterizzata da venti tempestosi.

Eccolo qui, nella mappa di seguito, il minimo di bassa pressione che potrebbe approfondirsi rapidamente sul basso Adriatico, alimentato dalle fredde correnti balcaniche. È chiaro che si tratta solo di una ipotesi al momento, pertanto possiamo considerare questo minimo barico di 977 hpa come il valore più estremo previsto al momento.

Questo ciclone molto profondo potrebbe innescare violente raffiche di vento a carattere ciclonico. Sabato mattina la bora sferzerebbe tutto il centro Italia, mentre il maestrale soffierebbe in Sardegna con raffiche anche oltre i 90 km/h.

Sabato sera il rapido spostamento del ciclone verso est scatenerebbe forti venti di bora e tramontana su tutto il sud e il medio-basso Adriatico. Inoltre le mareggiate sarebbero impetuose sia sull’Adriatico, che sul basso Tirreno e nel cuore del mar Ionio. 

Autore : Raffaele Laricchia