00:00 24 Dicembre 2012

Chi vedrà la neve nei prossimi giorni?

Soprattutto le zone alpine confinali a quote davvero molto variabili.

Chi vedrà la neve nei prossimi giorni?

Con queste saccature e queste correnti che vengono sovente limate dall’alta pressione, è davvero difficile capire se i fronti risulteranno efficaci almeno sul settore alpino. Qualche fenomeno comunque è da mettere in conto, ad ondate successive, sempre di breve durata, con l’incognita di un peggioramento più netto per i primi di gennaio.

Dopo il passaggio tra Natale e Santo Stefano, con la neve che potrebbe cadere anche a sud delle Alpi sino a 1200m nella parte finale dell’episodio, ecco la pausa di giovedì 27 ed un nuovo debole peggioramento venerdì 28, con neve solo sui crinali alpini di confine e sulla Valle d’Aosta, sempre sino alle quote medie 1200m circa.

La sorpresa arriverà sabato 29 con la rimonta dell’anticiclone e almeno 48 ore soleggiate e miti quasi ovunque. Questa rimonta sarà figlia dell’approfondimento di una tempesta al largo delle Isole Britanniche, con valori di addirittura 960hPa e difficoltà poi dei fronti legati alla depressione ad avanzare verso levante.

Dovrebbero comunque farcela le perturbazioni ad avanzare verso est entro il 31 o l’1, ma giungeranno praticamente senza colpo ferire, se non dando luogo a qualche spolveratina sui settori alpini confinali oltre i 1400m.

Interessante invece l’evoluzione dal 2 o dal 3 gennaio, quando una corrente da nord-ovest di aria decisamente più fredda potrebbe avvicinarsi alle Alpi, valicandole entro il 5 gennaio e dando luogo a brevi nevicate un po’ su tutto il settore alpino, ma segnatamente sui settori orientali ed esteri sino a scivolare in Adriatico con qualche nevicata in arrivo sino a 700m su settore marchigiano ed abruzzese.

Tutte queste previsioni dovranno trovare conferma dalle prossime emissioni modellistiche.

Autore : Alessio Grosso