Che aprile è stato in Europa?
Piovoso in area mediterranea, secco sull'Europa centro-settentrionale, caldo su quella centrale. Italia un po' mite e molto piovosa.

Grazie all’analisi periodica pubblicata dal Climate Prediction Centre della NOAA abbiamo a disposizione di dati del profilo termico e pluviometrico europeo e italiano riferiti al mese di aprile che si è appena concluso. I dati ci permettono di analizzare l’andamento di questa primavera dai connotati molto caratteristici, soprattutto in ambito mediterraneo.
E’ stato soprattutto il Mare Nostrum difatti a distinguersi per una piovosità davvero fuori dalla norma, intendendo con la parola “norma” la media delle precipitazioni rilievate su scala trentennale. Italia, Francia, Spagna orientale e perfino le coste algerine e tunisine, al di fuori dell’ambito europeo, hanno beneficiato di precipitazioni decisamente superiori alla quantità media.
Su tutti i settori eccellono le nostre regioni nord-occidentali, la Puglia, l’est della Sicilia e il sud della Sardegna; su questi settori ha piovuto mediamente il doppio del normale. Sempre rimanendo in ambito italiano notiamo due sole falle pluviometriche, la prima distesa tra Toscana e alto Lazio e la seconda sulla Calabria centro-meridionale.
A livello termico spicca un Continente complessivamente più mite della norma, Italia compresa. Ma mentre sulla nostra Penisola i termometri hanno segnato mediamente tra 1 e 2°C in più rispetto alla media dell’ultimo trentennio, sull’Europa centrale si sono sfiorati i +5°C. Tra i Paesi significativamente più miti del normale citiamo la Germania orientale, la Repubblica Ceca, alcuni settori della Polonia centrale e l’Austria nord-occidentale.
Con la dovuta eccezione per quest’ultimo Paese, spesso interessato da correnti di mite Foehn alpino da sud, i rimanenti Paesi se la sono vista con un blocco anticiclonico piuttosto coriaceo e di un costante afflusso di correnti meridionali a curvatura anticiclonica. Su queste zone è risultato difatti minimo anche l’apporto pluviometrico, con la sola eccezione di una zona montuosa sita al confine tra Germania e Repubblica Ceca, zona che probabilmente ha ricevuto importanti apporti pluviometrici di tipo isolato ed esclusivamente convettivo.
Autore : Luca Angelini
