CALDO: l’anno scorso l’Africa ruggiva già; guardate…
Ecco un confronto tra i primi di maggio dello scorso anno e di quest'anno...


Si consiglia di ingrandire le mappe per avere un migliore riscontro visivo.
La prima mappa mostra la disposizione delle temperature a 1500 metri sul nostro emisfero il 5 maggio dello scorso anno.
Puntiamo lo sguardo sul nord Africa per apprezzare già un arrampicamento del caldo verso il Marocco e l’Iberia (cerchio giallo). Quando l’alta pressione africana invade quelle zone, solitamente prepara un connubio con l’alta pressione delle Azzorre che risulta posizionata in oceano.
In sostanza, la natura stava gettando le basi per la costruzione di un anticiclone ibrido, una sorta di mix tra Azzorre e Africa che per l’Italia (specie del nord e del centro) si traduce in sole dardeggiante, assenza completa di pioggia e caldo insopportabile (esattamente come successe nel 2003).
In altre parole, già il mese di maggio stava preparando l’estate atroce che ne è seguita...una delle peggiori dell’ultimo secolo in fatto di persistenza di caldo e siccità sulla nostra Penisola.

Osservate adesso le temperature a livello emisferico previste per il prossimo 5 maggio (ovvero sabato prossimo); sono decisamente più tranquillizzanti rispetto allo scorso anno in sede africana.
Notate la mancanza del canale bollente con asse Marocco-Spagna che era presente lo scorso anno nel medesimo periodo; al suo posto (cerchio blu) abbiamo temperature nettamente più gentili, con i regimi africani che sembrano al momento a riposo, in virtù di un itcz ancora basso (si legga qui per tutte le informazioni del caso: https://www.meteolive.it/news/In-primo-piano/2/itcz-sempre-basso-l-africa-seguita-a-non-fare-paura-/72888/)
Non si può escludere, ovviamente, che nei prossimi mesi il Continente Nero torni a fare paura, ma per il momento il motore del caldo è ancora spento…
Autore : Paolo Bonino
