C’è il gobbone anticiclonico: come influenzerà il tempo delle feste?
Ricompare la gobba sul sud ovest del Continente dopo mesi di assenza, cosa comporterà?

L’accelerazione della corrente a getto ha fatto "resuscitare anche i morti" si potrebbe dire, perchè ha spinto verso levante e rinforzato l’anticiclone subtropicale, il quale non avrà comunque la forza di prendersi tutto il Mediterraneo, come ad esempio avveniva placidamente negli anni 90, ma se ne starà di quinta, sulla Penisola iberica, pronto comunque ad impedire l’inserimento delle saccature sull’ovest del Continente.
Proprio su quell’ovest del Continente dove fino a poco tempo sono affondate molte saccature per gran parte del periodo autunnale. Una posizione simile dell’anticiclone non comporterà naturalmente più sciroccate "calde" per il meridione e dunque i lunghi periodi con temperature sopra la media per il sud sembrerebbero allontanarsi, ma nel contempo, almeno sin tanto che il getto spingerà, impedirà penetrazioni frontali ficcanti e i fenomeni correranno via veloci al nord e al centro, ma con il sud che potrebbe diventare sede di depressioni e con parziali afflussi di aria moderatamente fredda, tali da determinare a tratti conseguenze nevose in Appennino e su parte dell’Adriatico sino a quote collinari.
Questo tipo di tempo potrebbe caratterizzare gran parte delle vacanze di Natale, a meno che il getto non rallenti o subentrino fatti nuovi, come ad esempio una retrogressione fredda da est che metta in crisi tutta la configurazione barica attuale, favorendo un blocco dell’Atlantico; in quel caso anche il nostro "gobbone algerino", finirebbe per perdere d’importanza oppure per fuggire verso nord.
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Autore : Alessio Grosso
